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martedý, 22 agosto 2017

Pubblicato: 01/12/2016

Firme false M5s, si rompe il silenzio

Lo scandalo di Palermo. I deputati sospesi scelgono ancora la rete. Nuti su Facebook: "Estraneo ai fatti, per ora accetto gogna". Di Vita: "Siamo innocenti"

PALERMO - Il deputato Riccardo Nuti, sospeso dai probiviri dei 5stelle dopo avere ricevuto l'avviso di garanzia nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Palermo sulle firme false per le comunali del 2012, rompe il silenzio. Lo fa dal suo profilo Facebook.

"Sono sempre il Riccardo Nuti che a Palermo ha lottato contro un intero sistema di potere, di mafia bianca e nera. Proprio quell'impegno, senza gloria e arricchimento, mi ha consentito di rappresentare una comunità e una speranza alla Camera dei Deputati".

"Da parlamentare ho proseguito la battaglia: senza risparmiarmi, esponendomi e facendomi nuovi nemici. Stessa battaglia che ho tentato di portare avanti per le prossime comunali. Oggi questa storia delle firme è come un contrappeso - scrive - La mia difesa nel procedimento penale, mio diritto e dovere, proverà che sono estraneo ai fatti".

"Per il momento accetto in silenzio (presto se ne capirà il motivo) e con fatica quotidiana la gogna e gli insulti compiaciuti che mi piovono da settimane, convinto che le indagini della magistratura confermino la mia coerenza, il mio rigore morale e la mia affidabilità di uomo e politico - conclude - Allora sarò lo stesso Riccardo Nuti di sempre, quello che non abbassa mai la testa".

Anche Giulia Di Vita deputata sospesa del M5S, rompe il silenzio su Facebook e non risparmia frecciate al veleno al Movimento "Torno adesso dal tribunale di Palermo. Nonostante il contenuto dell’interrogatorio sia coperto da segreto istruttorio pare che invece sia tutto di pubblico dominio, e quindi sì, anche io come i colleghi Nuti e Mannino mi sono avvalsa della facoltà di non rispondere, diritto sancito dal codice di procedura penale, e non ho rilasciato il saggio grafico. Perché? Il motivo è in realtà molto semplice, ragazzi. E basta aver seguito la vicenda fino dall’inizio per comprenderlo. Da oltre 2 mesi, ormai, siamo sotto attacco mediatico e additati, più o meno esplicitamente, come dei delinquenti di terz’ordine, la feccia della politica, il disonore del Movimento 5 Stelle. Proprio noi che portiamo avanti le idee del Movimento prima che lo stesso nascesse, prima che si chiamasse Movimento 5 Stelle, prima che si potesse anche solo pensare di presentare liste civiche e candidarsi ad una qualche elezione".

"E quale occasione migliore per screditare l’intero Movimento se non gettare ombre inquietanti proprio su chi il Movimento 5 Stelle lo ha costruito sulle proprie spalle e ha mantenuto sempre la barra dritta fin dentro la “stanza dei bottoni” senza cedere ad alcun tipo di compromesso? L’occasione è ghiotta e difatti tutti ci si sono gettati a capofitto dandone notizia manco fosse un delitto di mafia, seguendo passo passo ogni nostro battito di ciglia e dando interpretazioni fantasiose – non avendo materiale da parte nostra - al nostro voluto e convinto silenzio stampa. Noi siamo innocenti".

"E' stato sempre chiaro e lampante, fin dall'inizio, l'attacco pretestuoso nei nostri confronti, e quando abbiamo capito che la presunta ricopiatura delle firme non era un'accusa campata totalmente in aria ma cominciava ad apparire verosimile siamo stati i primi a preoccuparci e, diciamolo pure, a incazzarci, sia per il presunto errore/tremenda stupidaggine compiuta ma soprattutto per essere stati, addirittura, additati come i fautori della stessa! Da lì è cominciato, infatti, tutto un susseguirsi di colpi di scena (almeno per noi, per altri è invece un disegno già ben definito) che ci ha lasciati sgomenti".

"Abbiamo sempre detto di essere a disposizione della magistratura, ed io infatti sono stata già sentita dai pm, quando sono stata convocata in qualità di persona informata dei fatti, per un’ora e mezza, rispondendo a tutte le domande e dando le informazioni che cercavano e di cui sono a conoscenza. Sono profondamente dispiaciuta per ciò che gli attivisti e simpatizzanti di Palermo soprattutto, ma in generale ormai tutti quanti, stanno subendo per colpa di pochi, e non so se ritenermi in parte anche responsabile per avere, inconsapevolmente, consentito che ciò potesse accadere. Ne usciremo presto e tutto si risolverà per il meglio, ed è molto normale che ciò avvenga. Sarà stata una occasione per il M5S tutto per fare esperienza e dotarsi dei dovuti anticorpi per il futuro, quando gli attacchi saranno sempre più frequenti e probabilmente ancora più pesanti colpendo, probabilmente, esponenti ancora più in vista, e lì dovremo dimostrare tutta la nostra forza e coerenza. Continuerò ad essere, sempre, una cittadina attiva, aiuterò da fuori i nuovi portavoce e non farò mancare mai il mio supporto e l’esperienza che ho accumulato in questo periodo e che spero possa servire a chi mi succederà. E chi, dall'interno del Movimento, sta perorando “altre” cause continuerà a non avere vita facile".

"Le idee del M5s vanno avanti a prescindere, non servono le persone, queste sono secondarie e devono essere intercambiabili, l’importante è che coloro che temporaneamente le rappresentano le salvaguardino e lottino per esse, in modo che nessuno possa deviarle, piegarle o cambiare la loro natura. Se ciò dovesse accadere, infatti, il M5s sarà davvero in pericolo e servirà una forte presa di posizione per non lasciare tramontare il sogno di così tante persone".




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