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lunedì, 29 maggio 2017

Pubblicato: 26/11/2016

Schifani a Catania dice No

Il presidente dei comitati contro il referendum del governo Renzi: "La riforma impedirà di avere senatori nel futuro ramo del parlamento"

CATANIA - Oltre 500 persone hanno preso parte questa mattina, presso l’hotel International Airport di Catania, alla manifestazione di Forza Italia a sostegno delle ragioni del No al referendum costituzionale. Padrone di casa l’on. Salvo Pogliese, eurodeputato e coordinatore provinciale di FI, e l’on. Pippo Arcidiacono, coordinatore cittadino di FI.

Insieme a loro si sono alternati sul palco dei relatori Dario Moscato coordinatore regionale Sicilia orientale di FI giovani, , l’on. Marco Falcone, capogruppo di Fi all’Ars, il senatore di Fi Enzo Gibiino, l’on. Alfio Papale deputato regionale di FI, l’on. Basilio Catanoso deputato nazionale di FI, Sandro Pappalardo coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, l’on. Angelo Attaguile coordinatore nazionale Noi con Salvini. Ha concluso il senatore di FI Renato Schifani presidente nazionale dei comitati per il No.

“La presenza di tantissimi persone alla nostra manifestazione - dichiara Salvo Pogliese - dimostra come gli italiani abbiano capito l’importanza di dire No alla riforma di Renzi che rappresenta un bluff assoluto. Questa pseudo riforma non solo non elimina il bicameralismo paritario, basta infatti che, come dice l’art.70, il 30% dei senatori chiedano di discutere una qualsiasi normativa affinché si ricostituisca la navetta Camera-Senato, ma è un vero pastrocchio che non riduce i costi della politica di miliardi, come sostiene il Governo, ma solo di 48 milioni di euro come risulta dai dati della Ragioneria dello Stato, e soprattutto elimina per i cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentati costituendo un grave vulnus democratico”.

Per Pippo Arcidiacono “non si può che dire un forte e convinto No a questa disastrosa riforma che se entrerà in vigore rischia di paralizzare l’attività legislativa del parlamento, bloccherà il Paese, e quel che è più grave toglie ai cittadini il loro diritto di scegliere chi li rappresenti”.

“Il nostro no convinto al referendum costituzionale -spiega Marco Falcone - risiede da un lato nel fatto che questa riforma piuttosto che semplificare complica i rapporti tra Stato e Regione, costringendo la Sicilia ad una condizione di sempre maggiore emarginazione, e dall’altro nella necessità di smascherare una finta lotta agli sprechi, che creerebbe invece, insieme al nuovo senato giustappunto una casta inutile e forse anche parassitaria”.

“I siciliani non possono che votare no - afferma il senatore Schifani -per bloccare una riforma che, se dovesse passare, gli impedirà di avere senatori nel futuro ramo del parlamento. Questo riforma poi limita la democrazia in Italia perché consegna il Paese a un uomo solo che potrà anche nominare e sfiduciare il Presidente della Repubblica".




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