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martedì, 27 giugno 2017

Pubblicato: 26/11/2016

Firme false, via agli interrogatori


PALERMO - Hanno preso il via stamane, davanti al procuratore aggiunto Dino Petralia e alla pm Claudia Ferrari, gli interrogatori delle persone coinvolte nell'inchiesta sulle firme false per la presentazione della lista del M5s alle comunali 2012 a Palermo.

Sono stati interrogati per primi l'attivista Alice Pantaleone e Samantha Busalacchi: quest'ultima, assieme alla deputata nazionale Claudia Mannino e a quella regionale Claudia La Rocca, avrebbe materialmente ricopiato le firme originariamente raccolte e inutilizzabili per un errore formale.

Le firme raccolte per la lista furono 1.995. Quelle false e disconosciute dai sottoscrittori sono centinaia. Al momento, tra gli indagati, solo Claudia La Rocca e Giorgio Ciaccio si sono sospesi dal movimento.

"Ho chiarito, sono più serena. Ho detto ai pm che non ero neppure presente", ha detto Pantaleone al termine dell'interrogatorio durato due ore. "Non può avere copiato le firme perché non si trovava lì: quindi ha respinto ogni accusa", ha detto il suo legale, l'avvocato Gianluca Calafiore. La Busalacchi si è invece avvalsa della facoltà di non rispondere.

La Procura di Palermo ha chiesto ai due attivisti di rilasciare un saggio grafico. Sia Alice Pantaleone che Samantha Busalacchi hanno acconsentito alla richiesta che verrà fatta anche agli altri indagati. 

Lunedì sarà la volta dei parlamentari Riccardo Nuti, Claudia Mannino, Francesco Menallo, ex attivista, e il cancelliere che ha attestato falsamente l'originalità delle sottoscrizioni, Giovanni Scarpello.




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