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lunedì, 27 marzo 2017

Pubblicato: 05/12/2016

Renzi: "Il mio governo finisce qui"


ROMA -  Il No vince nettamente la competizione referendaria. A scrutinio concluso con i dati definitivi del voto sia in Italia sia all'estero, il fronte antiriforma passa con il 59,11%, il Sì del governo Renzi si ferma al 40,89%. Il premier ha annunciato le dimissioni: tra poche ore aprirà la crisi di governo consegnando il proprio mandato nella mani del presidente Mattarella.

RENZI SI DIMETTE. Il popolo italiano "ha parlato in modo inequivocabile chiaro e netto", ha detto in conferenza stampa a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio. "Il No ha vinto in modo straordinariamente netto, ai leader del No congratulazioni e l'augurio di buon lavoro nell'interesse del Paese dell'Italia e degli italiani". Ai leader del No "oneri e onori a iniziare dalla responsabilità di proporre la legge elettorale, ci aspettiamo proposte serie e credibili".

"Non ce l'abbiamo fatta, abbiamo ottenuto milioni di voti che sono impressionanti ma insufficienti. Mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta, dico agli amici del Sì che ho perso io, non voi. Voi volevate riavvicinare i cittadini alla cosa pubblica, avete fatto una campagna elettorale casa per casa, voi non avete perso". "Domani pomeriggio riunirò il consiglio dei ministri e poi salirò al Quirinale per consegnare al presidente della Repubblica le dimissioni. Questa riforma è stata quella che abbiamo portato al voto, non siamo stati convincenti, mi dispiace, ma andiamo via senza rimorsi. Come era chiaro sin dall'inizio l'esperienza del mio governo finisce qui".

AFFLUENZA. L'affluenza in tutta Italia è stata altissima, rispetto alle passate tornate elettorali referendarie, attestandosi complessivamente sopra il 69%. In Sicilia affluenza più bassa rispetto alla media nazionale: l'Isola chiude con il 56,65%. Ragusa è la provincia in cui si è votato di più con il 60% degli aventi diritto alle urne, il dato più basso a Caltanissetta con 53,21%, seguita da Agrigento con 53,40. Catania arriva al 59,99%, Palermo si ferma al 55,02%. Siracusa al 57,12%, Messina al 57,85%, Trapani al 56,71, Enna al 56,31.

REAZIONI. "Evviva! Ha vinto la democrazia. La risposta degli italiani come affluenza alle urne e come indicazione è stata netta". Così Beppe Grillo dal suo blog. Addio Renzi" ora, "gli italiani devono essere chiamati al voto al più presto. La cosa più veloce, realistica e concreta per andare subito al voto è andarci con una legge che c'è già: l'Italicum. Dalla prossima settimana inizieremo a votare online il programma di governo e in seguito la squadra di governo". "Auguriamo buon lavoro al Presidente Mattarella in questo momento cruciale. Come prima forza politica del Paese siamo disponibili a fare tutti i passi necessari per arrivare alle elezioni politiche. I partiti faranno di tutto per tirarla per le lunghe e arrivare a settembre 2017 per prendere la pensione d'oro. Non glielo permetteremo e l'unica soluzione è quella che proponiamo. Chiediamo agli italiani di stare al nostro fianco in questa battaglia".

Alessandro Di Battista (M5s) pubblica su Instagram una foto con in mano il casco con cui ha guidato il suo scooter durante il Costitution Tour: "Abbiamo dato il massimo. Grazie a tutti. Sono davvero felice".

Renato Brunetta, capogruppo di Fi alla Camera, replica così al premier che ha detto che la proposta di modifica della legge elettorale spetta al fronte del No: "Voglio dire a Renzi che l'onore della riforma della legge elettorale non spetta a noi ma a tutto il Parlamento, alle forze di maggioranza e quelle di opposizione. Noi vogliamo una riforma con il più ampio consenso possibile. Non a colpi di maggioranza come ha fatto lui".

Felice per il risultato delle urne anche il leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: "Gli italiani hanno voluto dire la loro sul governo e non solo sulle riforme. Il messaggio è anche per Mattarella: gli italiani non vogliono un governicchio, vogliono scegliersi il governo".

"Attendiamo rispettosamente la sentenza della Consulta, che speriamo arrivi presto. Ma al di là di qualunque scelta della Consulta siamo pronti a votare il prima possibile con qualunque legge elettorale", ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, sulla richiesta di Matteo Renzi al fronte del No di formulare una proposta di legge elettorale. "Non pensiamo che l'Italia possa permettersi mesi di dibattito sulla nuova legge elettorale", ha aggiunto.

Esulta il segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa. "Siamo orgogliosi di avere partecipato a una campagna a sostegno delle ragioni del No. Gli italiani hanno bocciato una riforma pasticciata e confusa, l'idea di un solo uomo al comando e lo hanno fatto con una grande partecipazione al voto come ci dimostra il dato dell'affluenza che è una straordinaria vittoria della democrazia. Il voto ci dimostra che il vento del cambiamento non ha fatto presa sugli italiani che hanno difeso la Costituzione dei nostri padri costituenti".







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