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domenica, 23 luglio 2017

"Sospetti anche sulle elezioni regionali del 2012"


PALERMO - "Dopo la firmopoli per le amministrative di Palermo del 2012, partita proprio dalla richiesta del Partito democratico di accesso agli atti e da un'inchiesta giornalistica della trasmissione 'Le Iene', esiste il fondato sospetto che anche la presentazione delle liste per le elezioni regionali dello stesso anno siano state inquinate da falsificazioni".

A lanciare il sospetto è Carmelo Miceli, segretario provinciale del Partito democratico di Palermo, che spiega: "Digitando sul motore di ricerca Google la frase: 'curriculum vitae Loredana Lupo', come primo risultato compare il seguente link: 'http://www.sicilia5stelle.it/regionali2012/candidati/palermo/LU PO_LOREDANA_PA.pdf. Cliccando su di esso è possibile scaricare la documentazione presentata dall'onorevole Loredana Lupo per la candidatura a deputato regionale nella lista del Movimento 5 Stelle. Secondo Miceli ci sarebbero discrepanze nelle firme sull'atto '' tale da legittimare il sospetto che non siano apposte dalla stessa persona. E se ciò fosse confermato saremmo dinanzi a un caso di firme false anche per le regionali del 2012".

"Questi elementi - spiega Miceli -, uniti a quelli già emersi in relazione alla lista presentata dal Movimento 5 Stelle alle amministrative 2012 di Palermo, ci obbligano a verificare se anche per le elezioni regionali del 2012 e le successive nazionali del 2013 (competizioni dove il Movimento 5 Stelle ha avuto diversi eletti) le liste del Movimento siano state depositate con uno o più documenti falsi che, ove accertati tali, ne avrebbero dovuto determinare la non ammissione".

"In virtù di ciò - annuncia - in qualità di segretario provinciale del Pd, depositerò a breve una richiesta di accesso agli atti per le liste presentate dal Movimento 5 Stelle sia alle regionali che alle politiche, così da verificarne regolarità e originalità di tutta la documentazione a corredo".

"Scoprire che i Cinque Stelle, dopo le amministrative di Palermo, abbiano potuto falsare anche le elezioni regionali o le politiche del 2013 sarebbe gravissimo. Ciò nonostante - conclude - la verità rimane sempre la migliore medicina contro ogni forma di disonestà", conclude Miceli.




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