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lunedý, 25 settembre 2017

Pubblicato: 24/11/2016

Sigilli alla macelleria del boss

Palermo. Sequestrati beni per 200.000 euro a Gaetano Ciaramitaro, capomafia del quartiere Marinella

PALERMO - La Polizia di Stato ha sequestrato beni per 200 mila euro a Gaetano Ciaramitaro, 47 anni. Il provvedimento è della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo. I sigilli sono scattati alla macelleria "Toni Ciaramitaro", che si trova nel quartiere "Marinella" a Palermo.

Gaetano Ciaramitaro ritenuto il capo mafia della zona, è stato arrestato il 23 giugno 2014 nell'ambito dell'operazione "Apocalisse", per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso e detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. Secondo le indagini della Squadra Mobile Ciaramitaro organizzava e gestiva per conto della famiglia mafiosa le attività estorsivecurando, in particolare, anche il reinvestimento del denaro frutto delle illecite attività.

E' stato, tra l'altro documentato, come partecipasse a incontri e summit di mafia gestendo il traffico di stupefacenti nel quartiere di sua competenza. Il 13 aprile di quest'anno il Gip del Tribunale di Palermo ha condannato Ciaramitaro a dieci anni di reclusione.

Anche il figlio Antonino, formale intestatario dell'attività commerciale, sempre nel processo scaturito dall'operazione "Apocalisse", è stato condannato dal Gip a sei anni di reclusione per traffico stupefacenti, aggravato dall'aver agevolato l'organizzazione mafiosa. Gli accertamenti patrimoniali hanno dimostrato che padre e figlio non disponevano di entrate lecite e sufficienti per l'acquisto dei beni sequestrati dal Tribunale di Palermo.




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