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lunedì, 27 marzo 2017

Firme false del M5s, gli indagati sono 10
Grillo: "Da noi chi sbaglia va via"

Palermo: inviti a comparire per i deputati nazionali Nuti e Mannino, per quelli regionali Ciaccio e La Rocca e per sei attivisti. Saranno tutti interrogati dai pm nei prossimi giorni

PALERMO - Sono dieci gli indagati dalla Procura di Palermo per le firme false per la presentazione delle liste dei cinque stelle alle comunali del 2012. Si tratta dei deputati nazionali Riccardo Nuti e Claudia Mannino, i parlamentari regionali siciliani Giorgio Ciaccio e Claudia La Rocca, gli attivisti Samanta Busalacchi, Giuseppe Ippolito, Stefano Paradiso e Francesco Menallo, il cancelliere del tribunale Giovanni Scarpello e un decimo esponente che avrebbe avuto un ruolo minore nella vicenda.

Gli esponenti del M5s indagati verranno sentiti tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima dai pm di Palermo. La Digos ha notificato inviti a comparire con contestuale avviso di garanzia.

Tutti i coinvolti, anche nel caso delle firme irregolari a Bologna, vanno verso l'autosospensione. La Procura procede per il reato previsto dall'articolo 90 del Testo Unico 570 che punisce "chiunque forma falsamente, in tutto o in parte, liste di elettori o di candidati od altri atti dal presente Testo Unico destinati alle operazioni elettorali, o altera uno di tali atti veri oppure sostituisce, sopprime o distrugge in tutto o in parte uno degli atti medesimi".

"Chiunque fa uso di uno dei detti atti falsificato, alterato o sostituito - recita la legge - è punito con la stessa pena, ancorché non abbia concorso nella consumazione del fatto".

La Rocca e Ciaccio si sono già autosospesi dopo l'invito lanciato di Grillo. "Venerdì verrà votato on line il collegio dei probiviri, organo di garanzia del Movimento 5 stelle previsto dal regolamento approvato online dalla stragrande maggioranza degli iscritti, che ha facoltà di disporre la sospensione cautelare dell'iscritto. Nel MoVimento chi sbaglia va via, senza sconti", annuncia il M5S in un post sul blog di Beppe Grillo. "Siamo gli unici a farlo. Negli altri partiti, su tutti il Pd, le falsità, le condanne, gli sprechi sono la chiave per fare carriera politica".

Prima Grillo aveva risposto a Renzi: "Se io gli dico che è un 'serial killer del nostro futuro' lui che fa? Risponde cazzate sulla Sicilia. Va beh...".




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