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domenica, 25 giugno 2017

Catania cerca di aumentare il decoro
'Ma i vigili per i controlli sono pochi'

Presentato il regolamento stilato da 50 associazioni per proteggere la città da affissioni abusive. Bianco: "Utilizzeremo anche volontari"

CATANIA - "Ci sono bellezze ferite che vanno risanate". Il sindaco di Catania Enzo Bianco ha presentato il Regolamento del decoro urbano che, stilato dalle cinquanta associazioni che compongono la Fabbrica del Decoro il 20 giugno e approvato dalla giunta il 4 ottobre, passa adesso all'esame del Consiglio comunale.

"Catania - ha ricordato Bianco - è una delle prime grandi città d'Italia in cui, per volere dell'amministrazione comunale, è nata una Fabbrica del Decoro che mette insieme associazioni di ogni tendenza, promotrici di questo Regolamento che ci consentirà di difendere Catania, città bellissima spesso deturpata da comportamenti inaccettabili e purtroppo non sempre sanzionati: pubblicità invasive che deturpano monumenti e palazzi di pregio, le parabole, i rifiuti. Sarà fondamentale fare approvare il Regolamento e renderlo vincolante".

Il regolamento prevede divieti e sanzioni per difendere in particolar modo il centro storico, sfregiato spesso da affissioni pubblicitarie e segnaletiche commerciali non autorizzate, o da graffiti su monumenti o su palazzi settecenteschi. Ci sarà inoltre uno stretto dialogo con l'università soprattutto per dare sostenibilità ai nodi su cui si poggia il progetto.

Rispondendo alle domande dei giornalisti il sindaco Bianco ha ricordato che per i laboratori l'amministrazione mette a disposizione le "case dei catanesi" - due sono già aperte a Monte Po e nel Cinema Concordia per la Circoscrizione Centro - e ha parlato delle misure che intende adottare per dare la certezza delle sanzioni per chi non rispetta le regole. "Per controlli e multe - ha detto - tutti sanno che non abbiamo molti vigili urbani a disposizione. Agiremo dunque innanzitutto concentrando il nostro sforzo: ci occuperemo per esempio per due o tre settimane di affissioni abusive, utilizzando anche, per le segnalazioni, i volontari delle associazioni di carabinieri e polizia".




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