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lunedì, 21 agosto 2017

"Volete dire sì a chi ci ha rubato tutto?"

Di Battista a Messina: "Le riforme ci toglierebbero l'ennesimo diritto, quello di votare. E sfido gli italiani a credere a chi ha distrutto la nostra vita negli ultimi 30 anni"

MESSINA - Arriva a Messina Alessandro Di Battista, deputato del Movimento 5 stelle impegnato a girare l'Italia per promuovere il no al referendum. "Queste riforme - dice in piazza Cairoli - servono a togliere l'ennesimo diritto ai cittadini, quello di votare i parlamentari trasformandolo nel'ennesimo privilegio da garantire alla classe politica''.

"Si tratta - prosegue - di quella classe politica che ci ha rubato negli ultimi 30 anni nella sanità pubblica, nei trasporti, con le riforme delle pensioni; cioè coloro che hanno distrutto la nostra vita. Chiedo ai cittadini italiani: se coloro che ci hanno rubato in casa negli ultimi 30 anni ora vengono da noi dicendo 'oggi ti cambiamo la serratura e ti promettiamo che non ti ruberemo più', ancora ci credono? Oggi dire no al Referendum significa mettersi di traverso a un sistema che ci ha impoverito".

Di Battista parla anche di Renzi: "Penso che il presidente del Consiglio sia un po' frustrato perché ha delle difficoltà grandi e nomina i 5 stelle ogni 4 parole. Non voglio rispondergli, lui sta esprimendo la rabbia, la cattiveria, l'immoralità le menzogne. Gli rispondo solo con un sorriso. Mi auguro che un giorno anche lui magari fuori dalla politica possa ricevere gli abbracci o le pacche sulle spalle che riceviamo noi. Non cambierei per nulla al mondo il sostegno che da a noi il popolo italiano in cambio di frattaglie di potere che lo fanno sentire forte. Magari perché gira con l'elicottero di Stato. Noi ci sentiamo importanti a girare in mezzo alla gente nei treni regionali a sentire i problemi veri".

Riguardo all'inchiesta sulle firme false nelle liste del M5s per le comunali a Palermo, il deputato nazionale ribadisce la linea: "Non facciamo sconti a nessuno, valutiamo chi sono gli indagati e chiederemo loro di auto sospendersi. Pensate comunque se tutti avessero i comportamenti del Movimento cinque stelle di fronte alle inchieste di mafia, non di fronte a inchieste su firme ricopiate. Nonostante ciò, se è tutto vero, è stato un errore grande e grossolano per delle elezioni nelle quali peraltro nessuno del movimento è stato eletto. Applicheremo la fermezza e chiederemo loro di sospendersi".

"Speriamo - conclude Di Battista - che la Sicilia possa essere la prima regione amministrata in futuro dai 5 stelle, vedo una terra che potrebbe vivere di turismo, cultura e enogastronomia invece è in mano a ras locali, politicanti e professionisti della politica. L'unico mestiere che inizi a fare peggio quando diventi professionista è il parlamentare".




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