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sabato, 19 agosto 2017

Ragusana trovata morta in Brasile
i familiari lo scoprono su Facebook

Giallo nel paradiso per turisti. La 39enne Pamela Canzonieri andava ogni anno a lavorare in un albergo. Sul suo corpo c'erano escoriazioni

RIO DE JANEIRO - E' finito nella maniera più tragica il soggiorno in Brasile di una 39enne ragusana, Pamela Canzonieri, trovata morta a Morro de Sao Paulo, un piccolo paradiso per turisti situato nel sud di Bahia. Secondo la polizia locale il suo corpo presentava escoriazioni, ma è ancora mistero sulla causa ufficiale del decesso.

La donna era ormai un frequentatrice della zona: ci veniva ogni anno da almeno cinque anni a questa parte, dicono suoi conoscenti, di preferenza nel periodo dell'estate brasiliana. Era solita affittare una casa nella regione (famosa per l'isola Tinharè, a 60 chilometri da Salvador, considerata uno dei tropici più ricercati del mondo) e si manteneva lavorando in un albergo come cameriera e receptionist.

Stavolta si trovava lì già da circa un mese. Ed è stato proprio nell'appartamento dove abitava, in un residence nel quartiere Mangaba, che giaceva il suo cadavere: lo hanno scoperto le forze dell'ordine a seguito di una telefonata anonima e dopo che anche alcuni amici, preoccupati di non vederla come sempre, ne avevano denunciato la scomparsa.

I suoi genitori e la sorella minore vivono a Ragusa. A scoprire la morte della donna è stata la sorella Valeria, che sulla bacheca di un'amica di Pamela ha letto in portoghese l'addio alla sorella. Dopo aver letto il messaggio di dolore, Valeria Canzonieri ha cercato di mettersi in contatto telefonicamente con Pamela, senza però riuscirci. Così insieme al padre Giovanni è andata dai carabinieri di Ragusa per trovare conferma alla notizia, conferma che è arrivata. La scorsa estate Pamela aveva lavorato a Marina di Ragusa come cameriera in una pizzeria.

In base ad alcune indiscrezioni, nell'abitazione sono state trovate sostanze stupefacenti, tra cui cocaina e marijuana. "La causa della morte non è ancora stata determinata dalla perizia, e non vogliamo precipitarci in conclusioni che possono risultare sbagliate. Sul corpo della vittima c'erano alcuni segni, ma non sappiamo se si è trattato di aggressione, né se hanno provocato il suo decesso", ha spiegato la polizia locale.

"Mia figlia non faceva uso di sostanze stupefacenti. Perché infangare il suo nome così? Era una ragazza solare", ha detto il padre Giovanni, pensionato di 70 anni. Il Consolato italiano avrebbe consigliato ai familiari di evitare il lungo viaggio in Brasile per riportare la salma di Pamela in Italia. Si aspetta che oggi venga eseguita l'autopsia sul corpo della donna per avere un quadro più chiaro.

Sul profilo Facebook della giovane la conferma della sua autentica passione per il Paese sudamericano, con tante foto dei suoi viaggi, quasi sempre sorridente e con spiagge incontaminate sullo sfondo.







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