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venerdý, 23 giugno 2017

Pubblicato: 12/11/2016

Catania, Gelli parla della "sua" legge

Nuccio Sciacca / 
L'incontro organizzato dall'associazione dei chirurghi ospedalieri sulla responsabilitÓ professionale dei medici

La "Legge Gelli" sulla responsabilità professionale dei medici, attesa da oltre quindici anni, sarà definitivamente approvata entro l’anno. Lo ha annunciato lo stesso Federico Gelli, primo relatore del ddl, parlamentare nazionale e responsabile sanità del Pd, al meeting organizzato sul tema dall’Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani).

I lavori sono stati aperti dal presidente Diego Piazza che ha ricordato gli oltre dieci miliardi di euro spesi a causa della "medicina difensiva" che saranno in gran parte risparmiati e torneranno utili per migliorare assistenza e ricerca.

Dopo i saluti istituzionali del rettore Pignataro, dell’assessore comunale D’Agata e dell’europarlamentare Giuffrida è stato il deputato nazionale Giovanni Burtone a presentare Gelli ricordando il travagliato percorso della legge che mercoledì prossimo avrà il definitivo via libera del Senato.

Gelli ha quindi esposto i punti salienti della sua legge: la obbligatorietà all’interno di aziende sanitarie e ospedaliere del Risk management per la prevenzione sempre più accurata dell’errore, la depenalizzazione quando il medico agendo secondo scienza e coscienza avrà seguito le linee guida e le raccomandazioni della società scientifica di riferimento, la cabina di regia che sarà istituita all’Istituto superiore di sanità con le stesse società scientifiche, gli istituti di ricerca e gli ordini professionali.

Alla relazione di Gelli è seguito un dibattito con gli interventi del presidente della Scuola di medicina dell’Università di Catania, Francesco Basile, il presidente dell’ordine dei medici, Massimo Buscema, il direttore generale dell’Aou Policlinico Vittorio Emanuele, Paolo Cantaro, il vice presidente Aogoi (Società scientifica degli ostetrici e ginecologi ospedalieri), Giuseppe Ettore, il responsabile di Officine sanità, Giovanni Frattini e il presidente della Siot (Società scientifica degli ortopedici), Giuseppe Sessa, che ha anticipato l’elaborazione da parte della propria categoria di un albo dei periti affinchè chi viene chiamato a giudicare l’operato dei colleghi sia esperto in materia e in grado di dare un parere qualificato.




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