Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
giovedý, 19 gennaio 2017

M5s, gli attivisti di Palermo
chiedono la sospensione dei deputati

Presunte firme false alle comunali del 2012: salta la riunione grillina, ma un gruppo pretende il passo indietro di Nuti, Mannino e La Rocca

PALERMO - "Dopo le polemiche sulle presunte firme false nella lista per le comunali del 2012 a Palermo, è stato predisposto un documento nel quale insieme a una quarantina di attivisti storici e nuovi iscritti al M5s chiediamo la sospensione dei parlamentari Riccardo Nuti, Claudia Mannino e Claudia La Rocca e di estromettere dalle comunarie Samanta Busalacchi e Riccardo Ricciardi, marito della deputata nazionale Loredana Lupo, quest'ultimo per evitare 'parentopoli'". Massimo Trezza, attivista palermitano dal 2013 e membro del gruppo quinta circoscrizione, chiede un passo indietro. Anche se l'assemblea degli attivisti del M5s in programma stasera a Palermo per discutere del caso è saltata.

"Stasera alla riunione avremmo voluto presentare il documento - dice Trezza -. Non escludo che la riunione sia saltata per evitare di entrare nel merito della nostra richiesta. E' da tempo che nel M5s a Palermo non c'è libera partecipazione: è stato ridotto a un club esclusivo e non a un movimento inclusivo. Non condanno nessuno, a me interessa il bene del movimento che si apra a quante più persone possibile, ma credo che dopo il caso sollevato questi parlamentari debbano mettersi da parte per correttezza. Non possiamo accettare che sia Nuti a vagliare i curricula per le comunarie".

La richiesta di incontro era stata avanzata, con un post sul Forum Palermo 5 stelle da un'attivista storico Adriano Varrica, tra i fondatori del meet up palermitano, oggi in lizza per le comunarie. La riunione sarebbe dovuta servire anche per condividere il contenuto di una lettera da inviare a Beppe Grillo, Casaleggio jr e Luigi Di Maio per valutare una presa di posizione sul caso delle presunte firme false.

"Il tentativo di rispondere all'esigenza di un momento di confronto interno è stato trasformato in un fenomeno mediaticamente rilevante, pronto ad uscire sui giornali - scrive Varrica nel post in cui comunica che la riunione non si terrà - o su qualche trasmissione televisiva nazionale. Lo scopo non era agevolare i detrattori del Movimento ma contribuire al nostro dibattito politico interno". "Ciò scritto comunico - scrive ancora - ufficialmente che la riunione di cui avrei proposto comunque il rinvio non si terrà per problematiche operative".




Per commentare l'articolo Ŕ necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, Ŕ possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso Ŕ necessaria la verifica, basterÓ cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.