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lunedý, 25 settembre 2017

Scossa di magnitudo 6.5 nel Centro Italia

Epicentro tra Norcia e Preci, distrutta la basilica di San Benedetto. Non ci sono vittime, un paio di feriti sono in gravi condizioni. E' il terremoto pi¨ violento degli ultimi decenni nel nostro Paese, paragonabile come intensitÓ solo a quello dell'Irpinia nel 1980
basilica norcia

ROMA - Una nuova forte scossa di terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito alle 7.40 di nuovo duramente le zone terremotate del centro Italia, provocando crolli e distruzione, anche al centro di Norcia. Si tratta della più forte scossa di questi giorni, superiore anche al quella del sisma dell'Aquila del 2009, che fu di 5.8. E infatti è stata sentita in gran parte del Paese, molto forte a Roma, dove è stata chiusa in via precauzionale la metropolitana. 

Nessuna vittima finora, ma cominciano ad arrivare notizie dei feriti, qualche decina secondo le prime informazioni, due dei quali sarebbero più gravi. Crolli e danni dappertutto, e grossi problemi alla viabilità nelle zone colpite, a cominciare dalla Salaria, e i feriti devono essere portati via in elicottero. La strada che collega Visso con Norcia è crollata a circa due chilometri dal comune marchigiano ed è dunque totalmente inagibile. Interi borghi distrutti. Nel maceratese, il sindaco di Pievetorina ha chiesto aiuto: "abbiamo bisogno di mezzi, di container", mentre il primo cittadino di Caldarola ha fatto sapere che l'80% delle case è inagibile, che la popolazione è tutta fuggita dalle abitazioni e che tutto il centro storico è ormai 'zona rossa'.

La Protezione Civile sta verificando la situazione dei crolli, in particolare delle frazioni, per controllare che non ci siano persone coinvolte dai nuovi danni: i centri storici dei paesi erano, infatti, già stati sgomberati e dichiarati "zone rosse". Danni ingenti sono segnalati al centro di Norcia, finora soltanto lesionato: in particolare a Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea, a Norcia, sono crollate: sono rimaste in piedi parte delle facciate e delle strutture. Anche ad Amatrice la scossa ha fatto danni, facendo crollare la torre civica e la chiesa di San Benedetto.

A Roma, dove i vigili del fuoco sono stati sommersi di richieste di intervento, crepe e cornicioni sono caduti alla Basilica di San Paolo, che è stata quindi chiusa per effettuare le verifiche. Verifiche anche nella basilica di San Lorenzo per frammenti di calcinacci caduti nella navata. Tutto a posto invece in Vaticano, dove i vigili del fuoco ha effettuato sopralluoghi. Nuovi crolli si sono verificati all'Aquila, a sette anni dal sisma del 6 aprile 2009. La circolazione ferroviaria è stata sospesa, in attesa di verifiche da parte dei tecnici Rfi, lungo le linee Foligno-Terontola, Orte-Falconara, Ascoli-Porto d'Ascoli, Terni-Sulmona, Pescara-Sulmona. Lungo la linea Roma-Firenze il traffico è rallentato fino a 30 minuti per un guasto.

Il terremoto è avvenuto nella zona a Sud-Est di Norcia e rientra nella stessa sequenza sismica che si è attivata il 24 agosto, con il terremoto nel Reatino. "Il terremoto di oggi è avvenuto sullo stesso sistema di faglie e fa parte della sequenza cominciata in agosto e che adesso sta procedendo", ha detto il sismologo Alberto Michelini, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Lo sciame sismico (almeno una cinquantina di terremoti) seguito alla scossa delle 7.40 ha visto altre sei forti scosse, quattro di magnitudo superiore a 4 (una di 4.6) le altre due di 3.9 e di 3.5. L'epicentro di questo terremoto è ubicato tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno, a 7 km da Castelsantangelo Sul Nera, 5 km da Norcia e 17 km da Arquata del Tronto. E il Cnr non esclude "in linea teorica" altre forti scosse.

Il premier Matteo Renzi è in contatto con il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, che è a Rieti, mentre il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Gerusalemme, dove è arrivato ieri per una visita di Stato, è in stretto contatto con Roma e sta seguendo con attenzione le prime informazioni che vengono dall'Italia.




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