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sabato, 29 aprile 2017

Pubblicato: 28/10/2016

Catania, b&b e case vacanza irregolari

Controlli della guardia di finanza nelle strutture della provincia: 10 quelle fuorilegge. Evasi redditi per 200.000 euro

CATANIA - Prosegue l’azione della Guardia di Finanza di Catania a tutela del settore turistico-alberghiero tesa a individuare attività ricettive irregolari presenti nei diversi comuni della provincia etnea.

Al setaccio bed&breakfast, affittacamere e case vacanza: i dati raccolti nel corso dei servizi di controllo economico del territorio e le informazioni reperite sui siti internet di prenotazioni on line, incrociati con i dati ufficiali degli operatori censiti dai comuni, hanno permesso alle Fiamme Gialle di individuare ulteriori 10 attività commerciali irregolari, di cui 3 risultate completamente abusive.

Attraverso le attività di verifica sono stati ricostruiti i pernottamenti effettuati presso le strutture controllate rilevando così incassi non dichiarati al fisco per quasi 200 mila euro. Sono stati deferiti all’autorità giudiziaria 7 titolari di attività per aver omesso di comunicare alla questura i nominativi dei clienti alloggiati presso la propria struttura, ovvero per aver effettuato dichiarazioni mendaci circa il numero di posti letto autorizzati.

Ammontano a circa 17.000 le presenze rilevate presso le strutture ispezionate e segnalate ai comuni di Catania, Acireale e Nicolosi ai fini del recupero dell’imposta di soggiorno nei confronti dei responsabili delle attività ricettive.




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