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martedì, 24 gennaio 2017

Pubblicato: 26/10/2016

Sul palco la tragedia di Marcinelle

Al teatro comunale "La Fenice" di Biancavilla spettacolo per la regia di Alessandro Idonea con Mario Incudine

CATANIA - Domenica alle 18, presso il Teatro Comunale “La Fenice” di Biancavilla, verrà rappresentato lo spettacolo teatrale “262 vestiti appesa”, prodotto dall’associazione Angelo Musco, per la regia di Alessandro Idonea, con Mario Incudine nelle vesti dell’attore protagonista.. Lo spettacolo è stato realizzato in occasione del sessantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle (Belgio) dove 262 minatori,136 dei quali italiani,emigrati in cerca di fortuna, furono inghiottiti dalla cava di carbone del Bois Du Cazier in un incendio. Ne racconta la storia attraverso una riduzione teatrale che ha riscontrato il favore del pubblico e della critica, nel corso della tournée italiana cominciata la scorsa primavera, toccando le principali città italiane.

L'8 agosto del 1956 rimasero 262 vestiti appesi sulle grucce nel capannone esterno della miniera di Marcinelle, in Belgio. Erano di 262 minatori, 136 dei quali emigrati italiani, molti dei quali siciliani partiti in cerca di fortuna, inghiottiti con le loro tute annerite dall'incendio che divampò all'interno della cava di carbone del Bois du Cazier: nessuno di loro risalì in superficie a riprendere i propri abiti.

La storia, portata sulla scena a 58 anni dalla tragedia, prende vita attraverso il dialogo tra Turi (Idonea), il suo amico cantastorie Antonio (Incudine), costretto ad emigrare in Belgio per sconfiggere la fame e "la donna"(Boscarino), voce delle mogli degli emigrati che rimanevano ad aspettare i soldi necessari per affrontare il "viaggio della speranza".

A fare da colonna sonora, il brano "Escusè muà pur mon franzè", la lettera di un sopravvissuto a Marcinelle rimasto muto dopo l'incendio, pubblicata nell'ultimo cd di Mario Incudine. Il racconto viene affrontato dal punto di vista di chi non partì, dell'esigenza di un uomo, tormentato dalle voci dei ricordi, di esporre i fatti avvenuti nel dopoguerra dopo l'accordo uomo-carbone tra Italia e Belgio, fino alla catastrofe avvenuta nella miniera di Marcinelle nel 1956. Le voci riecheggeranno per tutto il racconto chiedendogli insistentemente di leggere i manifesti che invitano gli italiani ad andare in Belgio, per lavorare come minatori.

La presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, così si è espressa nel suo messaggio rivolto agli artisti dell'opera: "Occorre mantenere viva la memoria di questi eventi, affinché tragedie come Marcinelle, dovute a condizioni di lavoro non dignitose e prive di qualsiasi tutela, non accadano più". Lo spettacolo è patrocinato dalla Presidenza della Camera dei Deputati, dal museo Bois du Cazier (Belgio) e co-prodotto dall'associazione Angelo Musco Catania. Con il patrocinio del Comune di Biancavilla e della Regione Siciliana-Assessorato Regionale Turismo-Dipartimento Turismo,Sport e Spettacolo.




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