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mercoledì, 29 marzo 2017

Pubblicato: 23/10/2016

In Italia le mamme più anziane dell'Ue

I dati Eurostat sono impietosi: nel nostro Paese record di parti over 50, diretta conseguenza del fatto che il 67% dei giovani adulti vive a casa con i genitori

ROMA - I giovani italiani si confermano i più 'mammoni' d'Europa e la tendenza a non lasciare la casa dei genitori si rafforza nel 2015: nell'anno - secondo gli ultimi dati pubblicati da Eurostat - oltre due terzi dei "giovani adulti", ovvero coloro che hanno tra i 18 e i 34 anni, in Italia viveva a casa con almeno un genitore, una percentuale (67,3%) in crescita sul 2014 e al top nell'Unione europea (dietro solo alla Slovacchia) con quasi 20 punti di differenza rispetto al 47,9% medio europeo. Si tratta di circa sette milioni di persone.

Cresce ancora anche il divario nella fascia tra i 25 e i 34 anni, ovvero tra coloro che dovrebbero aver terminato gli studi e iniziato a lavorare. In questa fascia i giovani a casa con mamma passano dal 48,4% del 2014 al 50,6% a fronte del 28,7% in Ue e del 3,7% in Danimarca. Una percentuale consistente di coloro che rimangono in casa lavora (il 40,3% nel 2015) ma spesso si fanno progetti di vita e di famiglia ben oltre i trent'anni con le donne italiane tra le mamme più anziane in Ue e con il record per i parti over 50.

Oltre 40.000 bambini nascono ormai da mamme ultraquarantenni, il dato più alto in Europa, mentre le mamme giovani sono molte meno che in Ue (quelle tra i 25 e i 29 anni sono meno della metà di quelle francesi). La percentuale dei giovani tra i 18 e i 34 anni che vivono a casa con i genitori è cresciuta di quasi due punti tra il 2014 e il 2015 passando dal 65,4% al 67,3% mentre in Ue è scesa passando dal 48,1% al 47,9%. L'Italia è superata per percentuale di'mammoni' solo dalla Slovacchia (69,6%) e seguita da Malta (66,1%) mentre è molto lontana dalla Francia (34,5%, dato in calo), dalla Germania (43,1%) e dal Regno Unito (34,3%) ma soprattutto dalla Danimarca (19,7%).

La tendenza dei giovani italiani a non lasciare la casa dei genitori è ancora più evidente nella fascia tra i 25 e i 34 anni. In Italia, anche a causa delle difficoltà nella ricerca dell'occupazione dei giovani, la percentuale di coloro che sono tra i 25 e i 34 anni e vivono con i genitori ha raggiunto il 50,6% (era al 44% nel 2011) con quasi 22 punti in più rispetto alla media europea (dietro solo alla Grecia con il 53,4%).

La distanza è siderale rispetto ai paesi del Nord Europa (3,7% la Danimarca, 3,9% la Svezia) ma anche rispetto alla Francia (10,1%, in calo di un punto), il Regno Unito (16%) e la Germania (19,1%) mentre la Spagna è al 39,1%. E l'aumento si è registrato nonostante, anche grazie agli incentivi sul lavoro, sia cresciuta l'occupazione tra i giovani. Se si guarda alla fascia dei più giovani (18-24 anni) vive in casa il 94,5% del totale (79,1% in Ue) mentre tra i 20 e i 24 anni la percentuale scende al 93% (è al 59,8% in Francia). A restare a casa sono soprattutto i maschi con il 73,6% del totale tra i 18 e i 34 anni (quasi 3 su 4), in crescita dal 71,8% del 2014.

La percentuale di quelli tra i 25 e i 34 anni cresce dal 56,8% al 59,3% con oltre 24 punti in più rispetto alla media europea. Le donne in questa fascia di età restano a casa nel 41,7% dei casi. Ma non tutti quelli che restano a casa con i genitori lo fanno in assenza di un'occupazione: il 40,3% di quelli che vivono con i genitori in questa fascia di età - rileva Eurostat - lavora full time mentre il 18,8% si dichiara ancora studente e il 24,3% si dice disoccupato.




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