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martedì, 24 gennaio 2017

Pubblicato: 14/10/2016

La polizia per la scuola

Catania: tante le iniziative per educare gli studenti alla legalità e prevenire i fenomeni di bullismo e cyberbullismo

CATANIA - La Polizia di Stato, già da diversi anni, svolge una vasta campagna d’informazione, nelle scuole di primo e secondo grado, diretta a educare i giovani alla legalità e a prevenire i fenomeni di bullismo e cyberbullismo. La Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, con il "Progetto Colombo: alla scoperta della Rete", nelle sue cinque edizioni, ha già incontrato migliaia di studenti. Solo nel trascorso anno scolastico i suoi uomini hanno tenuto incontri in 92 istituti scolastici della provincia etnea, per un totale di 11.500 alunni, 900 insegnanti e 350 genitori.

Senza dimenticare le campagne nazionali contro il cyberbullismo e per illustrare i rischi sul web che hanno fatto tappa anche a Catania con "Una vita da social" e "Unaparolaeunbacio". Impegno della Polizia è rendere la Rete sempre più sicura per evitare che il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse a un uso distorto della Rete possano costituire reali e costanti minacce soprattutto per i più piccoli. In questa azione di prevenzione di fondamentale importanza è il raccordo con l’Ufficio Scolastico Provinciale.

Quest’anno, oltre a incontrare gli studenti, si avvieranno apposite attività formative dirette ai docenti, al fine di realizzare una più efficace azione preventiva in ogni singolo istituto. "Formare i formatori" sulle tematiche attuali della legalità in Rete: sarà questo l’obiettivo di prossima realizzazione.

Altri sono i progetti realizzati dalla Questura di Catania presso le scuole come quello di "Palatucci" e "A scuola con la Polizia di stato". Il primo in occasione della giornata della memoria celebrata ogni anno il 27 gennaio ha la finalità di parlare ai giovani di ciò che avvenuto, del significato di Olocausto e Shoah e di coloro che come il commissario Giovanni Palatucci si sono prodigati per gli altri fino all’estremo sacrificio. Un momento di riflessione anche sulle discriminazioni razziali nelle forme più attuali. E’ certamente uno dei messaggi più significativi che la nostra genarazione può lasciare alle generazioni future.

Il secondo progetto si propone di rafforzare e consolidare negli studenti il senso della giustizia e il rispetto della legalità e accrescere la fiducia degli studenti nelle istituzioni, in particolare nelle forze dell’ordine, stimolandone il rispetto e la collaborazione. Gli obiettivi specifici sono: prevenire e contrastare i comportamenti antisociali e, in particolare, il fenomeno del bullismo nelle scuole, tramite l’informazione e la consapevolezza delle problematiche connesse; condividere il concetto di legalità e di rispetto nei confronti "dell’altro" e della società; migliorare le relazioni tra i compagni e, di riflesso, il clima scolastico.

Questi progetti assumono tutti una valenza maggiore con riferimento particolare alle scuole ubicate nei cosiddetti quartieri a rischio in cui è importante fidelizzare gli alunni alle forze dell’ordine offrendo loro una prospettiva di legalità che spesso gli viene negata. Al di fuori delle scuole è costante poi l’intervento realizzato dalla Polizia attraverso una mirata attività di prevenzione.

Specie nei fine settimana, nel centro storico, nelle zone adiacenti alla "Villa Bellini", luogo di ritrovo di molti ragazzini, pattuglie del Reparto a Cavallo e forze dell’ordine assicurano un costante presidio dei luoghi. A questi si affiancano anche i volantari dell’Anps (associazione di polizia) pronti a segnalare rapidamente qualsiasi situazione di rilievo.




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