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martedý, 23 maggio 2017

"Quella notte mi ha citofonato chiedendomi aiuto"


SIRACUSA - "Lo conosco da venticinque anni. A volte lo invitavo a pranzo perché don Pippo era una persona che vive da sola. Forse per questo sabato notte ha citofonato a casa mia. Mi sono affacciato e mi ha chiesto aiuto. Ho capito che questa volta avevano colpito in maniera grave".

Così ha raccontato il prof. Pippo Cugno, insegnante di matematica in pensione, che abita a una cinquantina di metri da Giuseppe Scarso, l'ottantenne picchiato e ustionato da bulli criminali nella sua abitazione a Siracusa.

L'anziano non aveva stretto molti rapporti con i vicini ma ha avuto la forza di recarsi dall'amico a chiedere aiuto. "Abbiamo chiamato subito il 118 e sono arrivati i medici con la polizia. Purtroppo lo prendevano in giro, lo stuzzicavano. 'Pippo re rutte', Pippo delle Grotte, lo chiamavano, perché vicino alla sua abitazione ci sono delle grotte. Me lo diceva che quei ragazzi arrivavano da 'sotto', dalla zona di via Algeri e della Mazzarrona. Ma ultimamente quella presa in giro era degenerata", dice Cugno.

"Aveva denunciato più volte di essere stato preso di mira. Alcune domenica fa aveva pranzato con noi. Mi viene da piangere se penso che l'ultima volta che lo visto era tutto bruciato e respirava a fatica perché aveva inalato fumo", aggiunge il professore.

''Amava passeggiare in bicicletta, anche se per via della sua malattia, spesso è caduto ed è stato ricoverato in ospedale per piccoli traumi. Ultimamente passeggiava a piedi, con un bastone. Anche quando era in bici portava con sé un bastone per mandare via quei gruppi di adolescenti che spesso lo insultavano, gli tiravano le pietre o le uova. Preso in giro per quel suo aspetto un po' bonario'', racconta ancora Cugno.

''Lui urlava e imprecava contro di loro, limitandosi ad agitare quel bastone - aggiunge - Poi arrivava da un fruttivendolo poco distante e si sedeva sulla sedia dove stava per ore''. Gli episodi di aggressione e dileggio, dicono alcune persone che abitano vicino a Scarso, spesso avvenivano anche davanti all'abitazione. L'anziano era stato costretto a far installare delle grate di ferro alle finestre i cui vetri erano stati rotti dalle pietre lanciate da ragazzi di 14 e 16 anni.




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