Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
martedý, 27 giugno 2017

Pubblicato: 20/09/2016

Circonvallazione, fermi tutti

Catania. Il consigliere di quartiere Buceti: "Ci vogliono ore per fare poche centinaia di metri. E di vigili nemmeno l'ombra"

CATANIA - "Una settimana è passata dall’ultima segnalazione sul traffico della circonvallazione di Catania, tra viale Bolano, viale Vivaldi e via Sabato Martelli Castaldi. Richieste di interventi volutamente ignorate da questa amministrazione comunale con il risultato che le principali arterie del nostro territorio ogni mattina e nel pomeriggio sono costantemente bloccate dalle auto in coda". Erio Buceti, consigliere della municipalità di Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo non si arrende e continua la sua crociata.

"Ci vogliono ore - sostiene - per fare poche centinaia di metri e in questo contesto non si vede nemmeno l’ombra di una pattuglia della polizia municipale a regolare il traffico. L’unico agente si trova nei pressi del cantiere del viale Doria, per il resto è completa anarchia. Con il ridottissimo numero di mezzi pubblici in circolazione la gente utilizza l’auto con il risultato che, rispetto all’anno scorso, ci sono molte più vetture in circolazione. Un numero destinato a salire ancora visto che, con le prime piogge, anche i centauri saranno costretti a usare le quattro ruote".

Buceti incalza il Comune: "Perché tutto questo Palazzo degli Elefanti non lo comprende? Perché non cerca di evitare il caos che imperversa in tutte le sei municipalità cittadine? Domande a cui il sindaco Bianco deve dare risposte concrete. Niente buoni propositi, niente conferenze o comunicati stampa ma solo la presenza evidente delle forze dell’ordine per evitare che la viabilità si blocchi nelle principali vie della città. Un piano articolato e dettagliato che coinvolga pure la fascia esterna di Catania con i quartieri di San Giovanni Galermo, San Nullo e Monte Po che pagano un grosso prezzo in termini di vivibilità".




Per commentare l'articolo Ŕ necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, Ŕ possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso Ŕ necessaria la verifica, basterÓ cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.