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martedì, 23 maggio 2017

Pubblicato: 01/09/2016

Bianco-Sammartino, unioni civili

L.Cil. / 
Festa dell’Unità. Sul palco insieme il sindaco di Catania e il deputato Pd all'Ars sponda Faraone. Tensioni nella maggioranza comunale archiviate fino al termine della convention Dem

Curiosità e morbosità per uno scontro hic et nunc a tutti i costi, che non c’è stato e che poteva esserci. E’ mancata la miccia o forse qualcuno dei protagonisti è stato abile a spegnerla sul nascere. Il buono, il brutto, il cattivo. Soprannomi o aggettivi in ordine sparso da declinare a scelta. Bianco, D’Alia e Sammartino. L’asse regionale del centrosinistra moderato che al tempo stesso mette insieme una parte del mai sopito spirito democristiano della mediazione.

Tutti protagonisti di una dialettica politica interna che, a giro, ha indebolito prima l’Udc dell’ex ministro costretto a ricostruire il partito in Sicilia orientale, poi la componente centrista dei seguaci di Lino Lenza e infine, è cronaca delle ultime ore, la stessa maggioranza in Consiglio comunale a Catania. Tutti insieme sullo stesso palco, quello che la Festa nazionale dell’Unità ha dedicato agli incontri regionali e gremito per la prima volta di curiosi, politici e addetti ai lavori.

Il tema era “Le autonomie locali alla luce della Riforma” proprio nel periodo in cui la Regione siciliana ha votato la nuova legge elettorale, a trazione Pd, che aveva indicato come capisaldi la soglia di ballottaggio al 40 per cento, la doppia preferenza di genere e l’eliminazione del voto confermativo. Una riforma che messa insieme alla nuova legge che riorganizza le città metropolitane e i liberi consorzi, ridisegna scenari ed equilibri politici nuovi soprattutto negli ambiti locali allargati.

Diversità di vedute che, nell’estremo glocal catanese, si sono trasformate in una dialettica forte, interna alla maggioranza Bianco. “Spero che nell’ultimo anno di vita della legislatura regionale si riuscirà a dare un significato preciso alla nostra autonomia – puntualizza Bianco - I sindaci, in particolare, hanno sofferto così tanto dell’uso indiscriminato fatto dell’autonomia speciale tanto da rimpiangere di non essere sindaci di una regione a statuto “ordinarissimo” e io molte volte ho avuto il desiderio e il sogno di un'Ars meno palermocentrica e più attenta alle esigenze dei territori”.

Il riferimento, non tanto velato, è rivolto a chi tende sistematicamente, da posizioni di privilegio, di indebolire l’autonomia dei sindaci metropolitani. E poi, rivolto alla platea e ai deputati regionali presenti (Alice Anselmo, Valeria Sudano e Pippo Nicotra), dice: “Attenzione, la democrazia ha bisogno di regole certe. Se tu chiami i cittadini a esprimersi con un referendum che poi fai votare due volte provochi solo la disaffezione dell’opinione pubblica verso la politica”.

Il Pd vive di correnti e non fa eccezione l’ambito locale. “Non è un problema di poltrone, alle quali abbiamo rinunciato. Le dialettiche all’interno di un grande partito servono a costruire percorsi di miglioramento – spiega il golden boy della politica siciliana, Luca Sammartino, a margine dell’incontro – In campagna elettorale prima e in questi tre anni di amministrazione Bianco i nostri consiglieri comunali hanno dimostrato affidabilità, coerenza e spirito di squadra anche nei momenti più difficili. Adesso credo che nella fase in cui ci troviamo a Catania e anche in vista della nuova ristrutturazione degli organi interni di area vasta, la politica debba parlare un linguaggio vicino ai cittadini e i catanesi che devono ritrovare fiducia nelle istituzioni locali”.

Incontro partecipato, erano presenti tra gli altri gli assessori Angelo Villari e Valentina Scialfa, il vice sindaco Marco Consoli, l’ex senatore Mimmo Sudano, numerosi consiglieri comunali e diversi dirigenti comunali, provinciali e sindacali. Il dibattito è servito a stemperare il clima, almeno fino alla fine della festa. Una pacifica e civile convivenza, un Sì che servirà a governare la gestione della successione dei vertici delle società partecipate che, una volta ultimate le nomine, daranno una visione più chiara del reale assetto politico della città.

Twitter: @LucaCiliberti






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