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venerdý, 21 luglio 2017

Pubblicato: 26/08/2016

Ancora terremoti: "Finora 267 morti"

Alle 6.28 scossa di magnitudo 4.8 e nuovi crolli. Curcio: "Temiamo un bilancio finale peggiore di quello de L'Aquila". Il governo delibera lo stato d'emergenza, stanziati i primi 50 milioni di euro

ROMA - La terra continua a tremare: è stata di magnitudo 4.8 la forte scossa avvertita alle 6:28 ad Amatrice (Rieti). Nel quarto d'ora successivo nella zona sono state registrate altre 8 scosse, da 2.0 a 2.8 di magnitudo. Nuovi crolli si sono verificati in centro.

Il bilancio delle vittime cresce di ora in ora: 267 i morti, l'ultimo bilancio della Protezione Civile, secondo la quale a pagare il tributo più pesante è Amatrice con 207 morti, 11 ad Accumoli, 49 nella zona di Arquata nelle Marche. I feriti sono 365.

Ieri sera sono arrivate le prime misure decise dal consiglio dei ministri: deliberato lo stato d'emergenza con un primo stanziamento - ha annunciato il premier Matteo Renzi - di 50 milioni di euro. Gli interventi saranno coordinati dalla Protezione civile. Stabilita anche la sospensione, nelle aree interessate dal sisma, degli adempimenti fiscali.

Ieri si è riunita la Commissione Grandi Rischi per fare un'analisi di quanto accaduto. Da aggiornare dunque la conta delle vittime. E Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento della Protezione Civile, non nasconde che questo sisma che ha colpito ieri l'Italia centrale possa avere alla fine, in termini di vittime, "dimensioni peggiori di quello dell'Aquila", dove i morti furono 309.

Stessa sensazione è espressa dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: "Temo che le vittime aumenteranno e non di poco". Comunque estratte vive finora 215 persone. L'opera dei soccorritori prosegue senza soste nonostante le 600 scosse che colpiscono l'area dalla scorsa notte. Oltre 2mila - ha riferito il ministro dell'Interno Angelino Alfano - le persone impegnate giorno e notte tra vigili del fuoco e operatori della sicurezza. 

E purtroppo ieri si è registrato anche il primo arresto, ad Amatrice, per sciacallaggio. I carabinieri hanno fermato un 45enne originario di Napoli, pluripregiudicato, che tentava di introdursi in un'abitazione forzandone la porta con un cacciavite.




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