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mercoledý, 23 agosto 2017

"Facciamo il possibile per favorire l'integrazione"


CATANIA - "Non è giustificabile un atto così efferato qualunque siano i motivi che hanno portato a dei dissidi tra la popolazione locale e i migranti ospiti all’interno del territorio; né tantomeno sono accettabili i commenti scaturiti contro di noi". La cooperativa San Francesco, che gestisce il centro di accoglienza di San Michele di Ganzaria, dice la sua sul pestaggio nei confronti di tre minorenni egiziani ospitati nella struttura, uno dei quali è finito in coma.

"In merito alle affermazioni del sindaco di San Cono, Nuccio Barbera, il quale sostiene che la cooperativa non abbia adottato provvedimenti per superare le criticità riscontrate, si precisa che venerdì 19 agosto – ossia il giorno prima del tragico evento – due migranti egiziani ospiti dello Sprar di San Cono che avevano procurato dissidi negli scorsi giorni sono stati trasferiti in una altra struttura, trasferimento peraltro concordato con lo stesso sindaco sanconese.
La cooperativa si è impegnata nelle scorse settimane ad avviare dei processi di integrazione con il territorio, che hanno visti protagonisti i ragazzi migranti del Cpa di San Michele in una giornata di volontariato sociale, nel medesimo comune, con la pulizia del Parco Arena, e a seguire un momento conviviale con la popolazione locale".

Per la cooperativa "di sicuro si può migliorare la situazione nel CPA di San Michele e noi, fin dall’inizio ci siamo impegnati in questo senso, ma il nostro compito fondamentale è quello di farsi carico dei migranti ospitati, dando loro i beni necessari, favorendo i processi di integrazione e aiutandoli nella loro crescita personale; di sicuro non è compito della cooperativa il controllo del territorio con azioni di polizia".




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