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martedý, 22 agosto 2017

Pubblicato: 22/07/2016

I cadaveri di 17 profughi nella stiva


ROMA - Diciassette cadaveri sono stati recuperati su un barcone di legno carico di migranti in navigazione nel Canale di Sicilia, a circa 20 miglia dalle coste libiche. Le vittime - tutte di sesso maschile, tra loro un minore - si aggiungono ai 22 morti recuperati ieri sera, sempre nel canale di Sicilia, a poche miglia di distanza, dall'equipaggio della nave Aquarius di Sos Mediterranee.

Da quanto si è appreso, ricevuta la segnalazione di un barcone in difficoltà, la centrale operativa di Roma della Guardia Costiera ha inviato sul punto la nave militare irlandese James Joyce. Raggiunto il barcone, l'equipaggio ha tratto in salvo 452 migranti.

Successivamente, su indicazione degli stessi migranti, è stata ispezionata la stiva, nella quale sono stati trovati i 17 cadaveri. Causa del decesso - secondo prime informazione - potrebbe essere stata un'asfissia provocata dai gas di scarico del motore del barcone.

Ieri sono stati complessivamente 1128 i migranti tratti in salvo nello Stretto di Sicilia nel corso di 8 distinte operazioni di soccorso, tutte coordinate dalla Guardia Costiera.

I migranti, oltre che sul barcone con i cadaveri, si trovavano a bordo di cinque gommoni e due piccole imbarcazioni. Sono intervenute nelle operazioni Nave Grecale della Marina Militare, inserita nell'operazione "Mare Sicuro", la nave Enterprise di Eunavformed, la nave militare irlandese James Joyce e la nave Sea Watch 2 dell'omonima Organizzazione non governativa.




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