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giovedì, 23 marzo 2017

Pubblicato: 20/07/2016

Legambiente boccia il mare siciliano

Il report di Goletta Verde: inquinati 17 punti della costa su 26. ''La mancata depurazione continua ad essere la prima minaccia''. I dati nelle province

PALERMO - La mancata depurazione continua a essere una delle maggiori minacce del mare siciliano secondo Legambiente che con Goletta Verde ha analizzato in 26 punti la costa: 17 presentavano cariche batteriche elevate, anche più del doppio dei limiti imposti dalla normativa, con un giudizio dunque di "fortemente inquinato". Nel mirino ci sono sempre scarichi di depuratori che evidentemente continuano a non funzionare a dovere, canali, foci di fiumi e torrenti.

In provincia di Messina è risultato fortemente inquinato il prelievo effettuato alla foce del torrente Patrì in località Cantone. Nessuna anomalia, invece, riscontrata nel campione prelevato a Giardini Naxos, nel quartiere San Giovanni, alla spiaggia di via IV Novembre. Meno positivo, invece, il campionamento effettuato alla foce del fiume Alcantara, in località San Marco, che segna il confine tra Calatabiano e Giardini Naxos, quindi tra le province di Messina e Catania.

In quest'ultima provincia, invece, è risultato inquinato il campionamento allo sbocco dello scarico fognario all'inizio del Lungomare Galatea, mentre è risultato nella norma quello alla spiaggia libera a Lidi Playa a Catania. Giudizio negativo anche alla foce del canale Grimaldi, al Porto Grande - zona Pantarelli di Siracusa.

Dei dieci campionamenti effettuati in provincia di Palermo, cinque sono stati giudicati molto sporchi: quello alla spiaggia tra Capitaneria e vecchio oleificio al porto di Termini Imerese; al piano Stenditore lungomare in località Ponticello a Santa Flavia; alla spiaggia tra la chiesa e l'ospedale Buccheri La Ferla in località Bandita di Palermo; alla foce Nocella, in contrada San Cataldo, tra Terrasini e Trappeto; allo scarico fognatura di Terrasini, nei pressi della diga foranea del porto; allo sbocco dello scarico di fronte corso Mattarella a Villa Grazia di Carini; allo sbocco del depuratore presso la foce del torrente Chiachea, sempre a Carini e alla foce del torrente Pinto a Trappeto. Nei limiti, invece, gli inquinanti registrati a Sferracavallo a Palermo (in via Barracello, di fronte alla pompa di sollevamento) e in località Aspra a Gallodoro (effettuato di fronte al tubo di scarico).

Due campionamenti negativi anche in provincia di Trapani, rispetto ai quattro monitorati: alla foce del canale nei pressi dello scarico del depuratore nella frazione di Marinella di Selinunte a Castelvetrano e alla foce del fiume Delia a Mazara del Vallo (Lungomare di Levante, foce Arena). Nei limiti, invece, quelli eseguiti alla spiaggia libera di via Florio a Marsala e sulla spiaggia in corrispondenza del tubo di scarico in località Sanguigno di Custonaci. A Gela (provincia di Caltanissetta) fortemente inquinato il prelievo alla foce del fiume Gattano, in località Macchitella.

Infine, due punti giudicati sporchi in provincia di Agrigento, rispetto ai quattro monitorati: spiaggia, a valle del depuratore a Licata e alla foce del torrente Canzalamone in località Stazzone di Sciacca. Entro la norma quelli alla spiaggia in corrispondenza del torrente Re a Porto Empedocle e alla spiaggia in corrispondenza di un canale a Realmonte (località Villa Romana).




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