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lunedì, 27 marzo 2017

Lo Zika virus non mette a rischio i giochi olimpici

Nuccio Sciacca / 
L’Osservatorio epidemiologico americano esclude ritardi o modifiche del programma Rio 2016

Ha fatto molto discutere la scelta dei Centers for Diseases Control (Cdc) di Atlanta che si sono chiaramente schierati contro la possibilità di non far partire i giochi olimpici di Rio vista l'epidemia di infezioni da virus Zika in America Latina. Secondo il direttore dei Cdc, Tom Friedman, non ci sarebbe comunque la necessità di ritardare o modificare il programma dei Giochi: l'unica vera misura da assumere, considerando anche che essendo le Olimpiadi in inverno la circolazione delle zanzare dovrebbe comunque essere più bassa, sarebbe evitare alle donne incinte di recarsi nell'area.

A sostenere tesi tranquillizzanti sull'infezione, poi, arriva anche una ricerca svolta all'Imperial College di Londra che contribuisce sicuramente a smorzare le ansie. In sintesi, lo studio dice che visto che una persona non può essere infettata due volte, l'impennata dei casi di infezione è destinata ad autorisolversi in due o tre anni. Una nuova epidemia potrebbe manifestarsi tra una decina d'anni, visto che a quel punto ci sarebbe un'ampia popolazione potenzialmente esposta al virus: ma per quell'epoca dovrebbe essere disponibile una vaccinazione mirata, con conseguenze davvero minime in termini di sanità pubblica.






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