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giovedì, 23 marzo 2017

Pubblicato: 02/07/2016

Morti 9 italiani a Dacca


ROMA - "Sono nove le vittime italiane accertate finora". E' l'annuncio del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che ha inoltre detto: "Siamo vicini alle famiglie, siamo consapevoli di dover rispondere al terrore".

La Farnesina informa che i connazionali deceduti nell'attacco terroristico di questa notte a Dacca sono Adele Puglisi (54enne catanese), Marco Tondat, Claudia Maria D'Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D'Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti.



Nella foto in senso orario, sei delle nove vittime: Adele Puglisi, Cristian Rossi, Nadia Benedetti, Claudia D'Antona, Simona Monti e Marco Tondat.

ADELE ERA ATTESA STASERA A CENA A PUNTA SECCA. Adele Puglisi, manager per il controllo della qualità per la Artsana, stava per rientrare a casa. Probabilmente la cena a cui ha partecipato era per salutare una sua amica, Nadia Benedetti, anche lei uccisa dai terroristi, prima di partire dal Bangladesh per la Sicilia. 

Adele era attesa a Punta Secca, la frazione marinara di Santa Croce Camerina (Ragusa) resa celebre per la casa del commissario Montalbano nella fiction tv. Ad aspettarla i fratelli Costantino e Matteo nella casa di villeggiatura che la famiglia possiede da tempo nel borgo marinaro dove a lungo ha vissuto il padre, un colonnello dell'esercito, e dove si recava di frequente durante i suoi rari viaggi in Italia di rientro dall'estero. I fratelli l'aspettavano alle 20 perché il suo rientro era previsto da Dacca a Catania per stamani.  

IL FRATELLO COLTO DA MALORE. Sono stati i carabinieri di Santa Croce Camerina e i vigili urbani del comune ibleo a dare la notizia a Matteo Puglisi, fratello di Adele, della morte della sorella. L'uomo, subito dopo, è stato colto da malore. Adele insieme ai fratelli Matteo e Costantino si sentiva di casa a Punta Secca dove trascorreva ogni anno le vacanze.

L'ultima volta era tornata per le festività di Pasqua, a fine marzo, e aveva incontrato parenti e amici nella borgata. Adele era entusiasta del suo lavoro, si occupava del controllo qualità della ditta tessile catanese Artsana, ma dopo tanti anni voleva tornare in Italia e aveva pianificato di stabilirsi proprio a Punta Secca. Così raccontano i suoi amici più fidati, sconvolti dalla terribile notizia.

LE ALTRE 11 VITTIME. Oltre ai nove italiani, tra le vittime ci sono sette giapponesi, tre bengalesi e un indiano, così come riferisce il quotidiano locale Daily Star, che cita fonti diplomatiche.

LE TESTIMONIANZE. I fondamentalisti dell'Isis, come raccontato da uno degli ostaggi tratti in salvo, avrebbero risparmiato solo chi sapeva recitare versi del Corano, colpendo gli altri 'con lame affilate'. Lo chef argentino Diego Rossini racconta da sopravvissuto l'attacco del commando: "Al momento dell'attentato nel ristorante c'erano due tavoli di clienti italiani - spiega Rossini -, uno composto da circa sette persone e l'altro da tre. Ne conoscevo molti, erano clienti eccellenti e anche amici. Molti erano impresari. Erano passate da poco le 20 e 30, io ero nella zona della cucina dove escono i piatti. C'era poca gente, per fortuna. Poteva essera una tragedia molto più grande. Io mi sono salvato perché sono salito sul tetto, ho continuato a sentire gli spari e il rumore delle persone che venivano uccise. Sono saliti a cercarci suol tetto e allora mi sono dovuto lanciare facendo una brutta caduta. Sono salvo, però''.






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