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sabato, 25 marzo 2017

Pubblicato: 28/06/2016

Arriva la pagella anche per i presidi

PartirÓ a settembre la valutazione dei dirigenti scolastici per l'assegnazione delle retribuzioni di risultato

ROMA - Dal prossimo anno anche i presidi avranno la loro pagella. Partirà, infatti, a settembre la valutazione dei dirigenti scolastici in base alla quale saranno assegnate le cosiddette retribuzioni di risultato, attualmente distribuite a pioggia a tutti i dirigenti.

La valutazione sarà effettuata da un nucleo, composto da ispettori ministeriali ed esperti esterni. Si giudicheranno le competenze gestionali e organizzative, la capacità di valorizzare il personale e l'apprezzamento della comunità scolastica.

"Dopo 15 anni e sette ministri siamo riusciti a dare il via alla valutazione dei dirigenti scolastici", ha sottolineato il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini illustrando la direttiva che mette fine ai premi a pioggia ai dirigenti scolastici introducendo un meccanismo di valutazione che dovrebbe veder ricompensati solo i più bravi. "Questo - ha spiegato - è stato possibile perché il quadro normativo è cambiato grazie alla legge 107".

Tre i tipi di obiettivi di miglioramento: ci saranno obiettivi generali individuati dal Ministero, obiettivi legati alle specificità del territorio individuati dagli Usr e obiettivi specifici sulla scuola che deriveranno dal Rav (il Rapporto di autovalutazione) dell'istituto che il dirigente dovrà guidare. I risultati ottenuti dai presidi, valutati ogni anno, andranno dal 'pieno raggiungimento' degli obiettivi, 'avanzato raggiungimento', 'buon raggiungimento' e 'mancato raggiungimento'.

Ai diversi livelli vengono assegnate retribuzioni di risultato diversificate. Al livello di 'pieno raggiungimento' sarà riconosciuta una maggiorazione del compenso tra il 10 e il 30% rispetto al trattamento di risultato riconosciuto al livello di 'avanzato raggiungimento' mentre a quest'ultimo verrà riconosciuta una maggiorazione del compenso pari almeno al 5% rispetto a quella riconosciuta al livello di 'buon raggiungimento'.

In base alla nuova disciplina i dirigenti che non raggiungeranno gli obiettivi, e che saranno quindi giudicati negativamente, verranno spostati dalla Direzione regionale a un'altra scuola, quindi, ha spiegato ancora Giannini, se il giudizio sarà ancora negativo "dovranno cambiare mestiere", cioè non dirigeranno più una scuola ma resteranno a disposizione dell'Ufficio scolastico regionale che assegnerà loro mansioni diverse.

Per ottenere una buona valutazione, ha evidenziato il ministro occorrerà, anzitutto "essere capaci di dare un indirizzo alla scuola, di gestire e valorizzare le risorse umane, inclusa la gestione del 'Bonus insegnanti' previsto dalla 'Buona scuola' ed essere apprezzati dalla comunità". Il Fondo a disposizione per i premi ammonterà per il prossimo anno scolastico a circa 150 milioni.




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