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domenica, 24 settembre 2017

Salvi 2.100 migranti, 30 ustionati
"Lottavano per essere soccorsi"

Nove operazioni nel Canale di Sicilia, molti profughi viaggiavano con gli arti immersi nel carburante. Medici senza frontiere: "Sono letteralmente saltati verso di noi". A Catania arrivano in 765, c'Ŕ anche un cadavere

ROMA - Sono oltre 2.100 i migranti salvati oggi nel Canale di Sicilia in nove interventi di soccorso coordinati dalla centrale operativa di Roma della guardia costiera.

Sono intervenute navi della marina militare e di organizzazioni non governative e, inoltre, unità navali inquadrate nei dispositivi Eunavformed e Frontex. Tutti i migranti sono stati successivamente trasferiti a bordo di due navi dirette verso l'Italia.

Una, la Bourbon Argos di Medici senza frontiere, è arrivata ad Augusta con 1.135 profughi. Sono state curate almeno trenta donne che hanno riportato ustioni in diverse parti del corpo. Molte di loro hanno affrontato il viaggio sul gommone con gli arti immersi nel carburante. Una donna, con il 25% di ustioni sul corpo, è stata trasferita al centro grandi ustionati dell'ospedale Cannizzaro di Catania.

"Sono letteralmente saltati verso di noi - ha raccontato Sebastian Stein, responsabile delle operazioni di Medici senza frontiere -, abbiamo dovuto tirare fuori le persone dall'acqua. Quando hanno raggiunto la nostra nave, le persone hanno cominciato a scalarla e a lottare tra di loro. Non abbiamo mai visto così tante persone sulla nostra imbarcazione, ed è notevole che tutto ciò sia successo in modo relativamente sicuro".

A Catania è arrivata nave Spica della marina militare con un carico di 765 migranti. A bordo anche il cadavere di una donna recuperato nel Mediterraneo.

Un'altra nave, la Enterprice, è arrivata nel porto di Pozzallo con 456 profughi subsahariani recuperati ieri dalla guardia costiera nel Canale di Sicilia. Pronta la macchina organizzativa dell'accoglienza e gli uomini della polizia per individuare i presunti scafisti.




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