IL VIDEO" /> IL VIDEO"> "E' morto il più grande attore italiano"
Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
venerdì, 20 ottobre 2017

"E' morto il più grande attore italiano"

Se n'è andato Giorgio Albertazzi: aveva 92 anni. Mattarella: "Maestro che ha dedicato al teatro l'intera esistenza". IL VIDEO

ROMA - E' morto questa notte Giorgio Albertazzi. L'attore, 92 anni, si trovava in Toscana nella tenuta della famiglia in Maremma. Da tempo, dicono i parenti, "era sofferente e il suo cuore ha smesso di battere alle 9".

La stessa famiglia ha annunciando la scomparsa del "più grande attore italiano". Non ci sarà un funerale, "perché il maestro desiderava così, ma un saluto agli amici domani alle 17 nella tenuta di famiglia alla Pescaia di Grosseto".

"Con Giorgio Albertazzi scompare uno dei massimi interpreti del teatro e del cinema italiano contemporaneo - dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una dichiarazione diffusa dall'ufficio stampa del Quirinale -. Attore  versatile e innovativo, ha saputo unire nella sua lunga carriera tradizione e modernità. Le sue interpretazioni dei grandi classici restano una pietra miliare nella storia dello spettacolo. Albertazzi, che ha dedicato al teatro l'intera esistenza, è stato punto di riferimento e maestro per generazioni di attori e registi".

Albertazzi era nato a Fiesole il 20 agosto 1923. Mattatore fino all'ultimo, ha partecipato nel 2014 a 'Ballando con le stelle', il programma di Rai1 condotto da Milly Carlucci, battendo il guinness di concorrente più anziano di tutte le edizioni internazionali del programma. Nel 2015 infine ha calcato il palcoscenico del Teatro Ghione con 'Il Mercante di Venezià, insieme a Franco Castellano, chiudendo nel segno di Shakespeare una lunga carriera teatrale iniziata proprio con un'opera del Bardo, 'Troilo e Cressida', nel 1949, con la regia di Luchino Visconti al Maggio Musicale Fiorentino.

Il grande drammaturgo inglese è sempre stato nel cuore di Albertazzi, al punto che nel 1964, in occasione dei 400 anni dalla nascita di Shakespeare, il grande attore ha debuttato al Teatro Old Vic di Londra in 'Amletò, con la regia di Franco Zeffirelli, ottenendo di entrare con una foto nella galleria dei grandi interpreti shakespeariani del Royal National Theatre, unico attore non di lingua inglese. Ed è sempre stata il teatro la grande passione di Albertazzi, pur avendo girato una trentina di film e avendo lavorato molto in televisione, soprattutto come interprete di sceneggiati televisivi di successo.

Albertazzi è approdato sui palcoscenici dopo una controversa esperienza politica, Nel 1943 l'attore ha infatti aderito alla Repubblica di Salò e nel 1945, dopo la sconfitta della Rsi, è stato arrestato con l'accusa di collaborazionismo e di avere comandato, nei giorni immediatamente precedenti la Liberazione, un plotone d'esecuzione. È stato liberato nel 1947 grazie alla famosa 'Amnistia Togliatti'.

Del teatro Albertazzi ha percorso tutte le vie, inclusa l'opera lirica di cui ha curato quattro regie, da un 'Peer Gunt' di Edvard Grieg al Teatro La Fenice di Venezia nel 1980, fino a una 'Salomè di Richard Strauss al Teatro dell'Opera di Roma nel 2007.

Anche nella musica leggera, celebre la sua collaborazione con la cantante Giuni Russo nel 1997 nello spettacolo 'Verba Tango', che vede la produzione di Enzo Trapani. Nel 1999 ha portato sulle scene 'Borges in tangò con gli allievi della Scuola di Volterra. Dal 2002 al 2008, inoltre, è stato direttore del Teatro di Roma e nel 2004 aveva ricevuto il Premio Gassmann alla Carriera.

Nella sua vita è sempre stato circondato dalle donne, delle quali l'ultima in ordine cronologico è la nobildonna toscana Pia De Tolomei, sposata nel dicembre del 2007 a Roma con rito civile, di 36 anni più giovane di lui. In passato, dopo un rapporto sentimentale con l'attrice Bianca Toccafondi, sua compagna di lavoro e di vita a partire dal 1956 era stata Anna Proclemer. Poi c'erano state Elisabetta Pozzi e Mariangela D'Abbraccio. E' toccato però a Pia de Tolomei restargli accanto fino agli ultimi momenti della sua vita.






Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.