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mercoledì, 23 agosto 2017

"Il Vittorio Emanuele non può chiudere
se non è pronto il San Marco"

Riunione al municipio di Catania per discutere di ospedali. Sindacati e politici concordano: "Urge un incontro con la Regione"

CATANIA - "Attualmente il pronto soccorso di Garibaldi e Vittorio Emanuele sono sommersi di gente che spesso è anche costretta a lunghe attese. Meglio non pensare cosa accadrebbe se una delle due strutture chiudesse. Il centro storico di Catania non può rimanere con un solo presidio, e dunque non si può chiudere il Vittorio Emanuele pur potenziando il Garibaldi in attesa che sia pronto il San Marco". Il messaggio dei sindacati è stato chiaro. C'erano anche loro (Cgil, Cisl, Uil, e Ugl) alla riunione convocata in municipio, insieme con il sindaco Enzo Bianco, il rettore Giacomo Pignataro e i rappresentanti degli ospedali etnei.

"Ci preoccupa l'atteggiamento della Regione - hanno detto i sindacalisti - e quindi, per avere tutti i chiarimenti e le rassicurazioni del caso, riteniamo sia determinante un incontro con l'assessore Gucciardi. E' necessario ribadire che non ci deve essere nessuna spoliazione del Vittorio Emanuele fino all'apertura del San Marco".

Bianco ha sottolineato che "l'ospedale San Marco non riguarda solo il quartiere di Librino, per quanto grande e importante esso sia, e neppure la sola città capoluogo, ma l'intera area metropolitana. Dunque parlo non solo come sindaco di Catania ma anche come sindaco 'in pectore' della città metropolitana. I tempi sono importanti, una buona soluzione che tarda non va bene. La chiusura del Vittorio Emanuele deve essere contemporanea all'apertura del San Marco, se avenisse prima sarebbe un grave danno per la città e fonti di gravi disagi per i catanesi. Alla luce di quanto discusso oggi chiederò un incontro all'assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, alla quale saranno ugualmente presenti tutti i soggetti coinvolti affinché la Regione assume precisi impegni nell'ottica di una strategia unitaria".






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