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martedì, 28 febbraio 2017

Pubblicato: 29/04/2016

International Jazz Day a Catania

Al Ma 8 ore di musica per la giornata mondiale del jazz indetta dall'Unesco. James Taylor Quartet in esclusiva italiana

CATANIA - Sabato 30 aprile al Ma Musica Arte di Catania, il club di via Vela a Catania, sarà la notte del jazz. Il Ma, infatti, ospita l’International Jazz Day, una non-stop di otto ore che celebra la giornata promossa dall’Unesco e dal Thelonious Monk Institute in tutto il mondo. L’evento è realizzato in partnership tra l’associazione Catania Jazz e il Ma Musica Arte. Quattro le sale utilizzate, tre i palchi dove si alterneranno le cinque band e una lunga notte con i più apprezzati dj’s catanesi a destreggiarsi tra jazz, blues, funk ed altri ritmi tutti riconducibili alla musica afro-americana.

Il programma della serata 
In Sala teatro saranno due i live, alle 21.30 e alle 23.30, della formazione acid jazz britannica James Taylor Quartet. La line up: James Taylor organo; Andrew Cox chitarra; Andrew McKinney basso; Patrick Illingworth batteria. In Birreria (selezioni musicali di Salvo Borrelli), due i live, alle 21 e alle 23.30, dell’Enzo Pafumi Trio con il loro “Tribute to Wes”. La line up: Enzo Pafumi chitarra; Gaetano Rubulotta organo; Giampaolo Terranova batteria. In Sala Grande (selezioni musicali di Francesco Samperi e Giacomo Cottone), alle 20 il live di TangOstinato di Luca Aletta e Stefano Cardillo. I musicisti: Luca Aletta piano, fisa e diamonica, Stefano Cardillo contrabbasso, Fabio Tiralongo sassofoni e flauti. Alle 22.30 live di B.B. Jazz Quartet ovvero Nino Sortino sax, Longo Domenico piano, Cuscunà Luigi Francesco contrabasso; Simone Bruno batteria.

A mezzanotte e mezza suonerà il Roberto Samperi Quintet ovvero Roberto Samperi al Mac; Mo Groovester tastiere; Josè Marano sax tenore, flauto; Fabio Costantino voce (nù scat), sax alto; Marina Monaco voce.Nella Wine Room le selezioni musicali sono di Dario Cinasky.

James Taylor Quartet in esclusiva italiana
Il James Taylor Quartet porta on stage qualcosa di unico. La loro proposta è una miscela esplosiva di soul, funk, jazz, spy movies, r'n'b, il tutto capitanato dallo splendido suono dell'organo Hammond di Taylor. Per definire il sound della band, il pianeta musica si è visto obbligato a coniare un nuovo termine: acid jazz! Da allora JTQ ne è diventato il gruppo-simbolo. Il primo singolo del gruppo fu la cover (1985) di un brano di Herbie Hancock, “Blow-Up” (già sigla dell'omonimo telefilm degli anni sessanta). L'album di debutto si intitolava “Mission Impossible”, e consisteva in una raccolta di cover in versione funk di sigle di film degli anni sessanta, come ad esempio Alfie e altre. Il secondo album, “The Money Spyder”, era la colonna sonora di un film di spionaggio immaginario, che già delineava lo stile distintivo delle composizioni di James Taylor.

Al tempo stesso cresceva la reputazione delle performance live del gruppo, basate su sonorità funky con spazio per gli assoli e coinvolgimento del pubblico. Tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni Novanta la reputazione del gruppo crebbe grazie alla rivisitazione in chiave "hammondistica" di “The Theme from Starsky and Hutch” (la sigla dell'omonimo telefilm, originariamente composta da Lalo Schifrin e successivamente riarrangiata da Tom Scott). Agli inizi degli anni Novanta il gruppo cambiò direzione, componendo qualche album soul con cantanti come Rose Windross dei Soul II Soul, Alison Limerick e Noel McKoy. Il singolo Love The Life ebbe anche un discreto successo, ma il richiamo dell'acid jazz con le tipiche sonorità dell'organo Hammond fecero sfornare a James Taylor l'album In The Hand Of The Inevitable, uno dei più venduti e apprezzati del gruppo. Da allora i JTQ hanno sempre dato molto risalto alle performance live, dove è possibile godere appieno del loro talento. Per questo motivo l'album dal vivo Whole Lotta Live (1997) è stato molto apprezzato dal pubblico e dalla critica.Per festeggiare 25 anni di carriera musicale, nel 2011 James Taylor Quartet pubblica l'album in studio "The Template" (aprile 2011) a distanza di due anni dal precedente "New world". Sempre alla ricerca di nuovi sodalizi sonori, escono nel 2013 con il nuovo esperimento musicale intitolato "The Rochester Mass": un disco unico, distribuito in Italia da Goodfellas. Registrato in un giorno con il coro di Rochester, “The Rochester Mass” è il primo album di funk e musica sacra mai pubblicato, un raro esempio di fusion.

Tangostinato
Tangostinato è il nuovo lavoro discografico del pianista Luca Aletta e del contrabbassista Stefano Cardillo. Un lavoro ambizioso e di alto spessore artistico, dove la musica lascia spazio all’inconfondible sensualità del tango. Tango Nuevo e Jazz Tango sono miscelati insieme per creare una “vernice” passionale e ritmica che da all’ascoltatore un “sapore” originale e intenso, dove si alternano composizioni originali e tanghi tradizionali arrangiati in modo moderno (per esempio: “La cumparsita”, “Besame mucho”, ecc). Ma c’è anche un terzo “elemento”: il sassofonista e flautista Fabio Tiralongo, uno dei talenti più dotati dell’attuale scena jazzistica siciliana, che dona diversi “colori” alla musica di questo progetto.

Roberto Samperi Live Remix
“Live Remix” è il progetto live del dj Roberto Samperi che coniuga dal vivo l’elettronica, con gli interventi di musicisti jazz. Il progetto prende avvio nel 2012, nell’ambito della scena electro-lounge-jazz, dall’incontro di Samperi con il tastierista Mò Groovester. Al gruppo si unisce dapprima il sassofonista Josè Marano, la cantante soul Marina Monaco, e Fabio Costantino sax e voce. La cifra stilistica del gruppo spazia dal nù-jazz allo swing, dal lounge “cool” al soul, funk e alle atmosfere “braziliane”; il comune denominatore è quindi il jazz e la musica nera vissuta con lo spirito delle origini: musica per divertirsi e ballare. Gli assolo e i riff estemporanei arricchiscono il sound del brano originale facendo di ogni esecuzione un inedito, nella più classica tradizione jazz. Tutto mantenendo la versatilità e varietà di atmosfere che solo un Pro-Dj riesce a creare. I beats campionati, gli interventi mutevoli e imprevedibili dei musicisti, danno vita a veri e propri remix inediti e irripetibili, rendendo il progetto “Live Remix-Dj-Set” plausibilmente unico nel panorama artistico nazionale.

B.B. Quartet
Il B.B. Jazz Quartet nasce nel 2008 su iniziativa del sassofonista Nino Sortino e del pianista Domenico Longo accompagnati al contrabasso da Luigi Cuscunà e alla batteria da Simone Bruno, per omaggiare due grandi sassofonisti del jazz, Bob Berg e Michael Brecker, i quali hanno dato un grande contributo al jazz moderno che oggi il B.B. Jazz Quartet continua ad accrescere con l’utilizzo di nuovi suoni e la sperimentazione di complesse armonie riportate nei loro inediti e nelle rivisitazioni dei più grandi brani della storia del jazz.

 

 






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