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giovedì, 19 gennaio 2017

Pubblicato: 12/04/2016

"Dossier De Giorgi, fatti inesistenti"

Inchiesta petrolio. La marina smentisce il contenuto del documento anonimo recapitato alla Procura di Potenza: l'ammiraglio è accusato di festini su una nave

ROMA - "I fatti contenuti nel dossier anonimo comparso sugli organi di stampa, forse dettati dall'autore per tutelarsi dal reato di calunnia, sono totalmente inesistenti".

Così si legge in una nota della Marina militare a proposito di un dossier - di cui scrivono oggi diversi organi di stampa - in cui si accusa il capo di Stato maggiore, l'ammiraglio Giuseppe De Giorgi, di "spese folli e festini" a bordo di una nave da lui comandata, dell'uso privato di un aereo della Forza armata, di trasferimenti e rimozioni di ufficiali che si sarebbero opposti alle sue richieste e di altre condotte illegittime.

Il dossier sarebbe stato recapitato alla procura di Potenza (dove De Giorgi è indagato: sarà sentito venerdì prossimo), alla procura militare, al governo e ad altri destinatari.

Lo Stato maggiore della Marina risponde, punto per punto, ai vari addebiti mossi a De Giorgi nel dossier anonimo, a cominciare dalla festa organizzata a bordo della nave Vittorio Veneto, all'epoca in cui l'ammiraglio ne era il comandante ed era in sosta a New York: De Giorgi avrebbe accolto gli invitati a un cocktail a bordo "in sella a un cavallo bianco appositamente noleggiato". Al riguardo la Marina replica che "non è mai stato noleggiato alcun cavallo dall'ammiraglio, che invece si limitò a partecipare (in quanto allora Comandante di Nave Vittorio Veneto) a un evento organizzato dalla polizia a cavallo di New York in occasione del 'Vittorio Veneto Week'".

Nel documento si parla poi del presunto "uso improprio che l'ammiraglio faceva degli elicotteri (della Marina - ndr) e soprattutto del velivolo Falcon 20 che lo trasportava come un taxi (spesso in allegra compagnia)". A questo riguardo lo Stato maggiore sottolinea che "la Marina Militare non dispone del velivolo Falcon 20. Si esclude inoltre alcuna irregolarità sull'impiego degli aeromobili militari come facilmente desumibile dalla documentazione relativa alle missioni".

Il dossier cita poi presunti trasferimenti e rimozioni di ufficiali che si opponevano alle richieste di De Giorgi, il quale avrebbe invece promosso i suoi 'fedelissimi'. La Marina, sul punto spiega che "per le promozioni, effettuate da apposite commissioni di avanzamento, sono stabilite precise procedure che garantiscono al personale la valutazione più equa possibile. È stato sempre applicato il criterio della meritocrazia. Peraltro ogni valutato ha piena facoltà di ricorso in caso di insoddisfazione".

Altro capitolo quello delle modifiche da 42 milioni che, nel 2013, De Giorgi avrebbe preteso fossero realizzate sulle fregate Fremm, anche con la realizzazione di una cabina di plancia "vista mare" destinata al comandante. Per quanto riguarda queste modifiche, la Marina precisa che "non hanno richiesto fondi aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal programma. Le modifiche erano necessarie per migliorare la polivalenza dei locali bordo, al fine del loro utilizzo quali infermerie, aule briefing e aggiuntivi spazi di comando e controllo. Nello stesso tempo le migliorie apportate miravano a tenere conto delle esigenze di abitabilità e di socialità dell'equipaggio. Tali modifiche, applicate a tutte le unità della classe Fremm, si sono dimostrate alla prova dei fatti estremamente efficaci nelle più importanti operazioni in cui sono state impiegate come Mare Nostrum, Mare sicuro e Atalanta".

Il dossier, ancora, cita un progetto da 30 milioni affidato all'Aeronautical Service per la costruzione di un'imbarcazione super-veloce da 32 metri: vicenda in cui sarebbe in qualche modo coinvolto anche Valter Pastena, ex dirigente del ministero della Difesa indagato a Potenza. In questo caso, spiega la Marina, si trattava di avviare un processo di studio/sperimentazione sull'applicazione delle nanotecnologie per le unità navali. A seguito della immaturità della tecnologia, rilevata dai laboratori della Marina militare, nessuna convenzione né appalto è stato sottoscritto con la Società AS Aeronautical.

"Del tutto infondate - conclude lo Stato maggiore - e non meritevoli di commento anche le altre fantasiose illazioni. Questo dossier anonimo, che riferisce fatti in maniera strumentale dimostra una volontà di screditare l'immagine della persona del Capo di Stato Maggiore della Marina. Al riguardo il Professor Nocita, legale dell'ammiraglio, presenterà un esposto con l'auspicio che venga individuato dall'autorità giudiziaria il propalatore delle notizie".




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