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domenica, 25 giugno 2017

Pubblicato: 03/04/2016

Petrolio in Basilicata, puzza in Sicilia

Da lunedì interrogatori per i sei arrestati nell'inchiesta che vede coinvolto il governo Renzi, l'ex commissario di Confindustria Siracusa e il capo di stato maggiore della Marina per l'attività dell'autorità portuale di Augusta

POTENZA - Interrogatori di garanzia dei sei indagati agli arresti domiciliari, ricorso per ribadire la richiesta di arresto per l'imprenditore Gianluca Gemelli - compagno dell'ex ministra dello Sviluppo economico, Federica Guidi - e fissazione della data per interrogare, a Roma, come persone informate sui fatti, la stessa Guidi e la ministra per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi: sono questi i principali fatti che, da domani, caratterizzeranno l'inchiesta sul petrolio in Basilicata.

Si tratta di aspetti collegati: l'interrogatorio dei sei arrestati - anche martedì - è importante perché i pubblici ministeri contano di raccogliere elementi da utilizzare per ulteriori fasi delle indagini. A cominciare proprio dall'audizione di Guidi e Boschi: da domani vi saranno contatti per stabilire una data.

I pm della Procura di Potenza andranno a Roma per ascoltare le due ministre. Vi è poi il ricorso contro la decisione del gip di non arrestare Gianluca Gemelli, indagato per concorso in corruzione e traffico di influenze nel filone dell'inchiesta che riguarda il centro oli della Total di "Tempa rossa", a Corleto Perticara (Potenza).

L'altro filone dell'indagine riguarda il traffico illecito dei rifiuti prodotti nel centro oli di Viggiano (Potenza) dell'Eni: l'ombra che incombe - da accertare con analisi dei Carabinieri del Noe, ma contestata dall'Eni - è quella del disastro ambientale. Infine, terzo filone - ma forse, dal punto di vista politico, più "pericoloso" - è quello che interessa l'attività dell'autorità portuale di Augusta, in Sicilia, centro di azione di diverse compagnie petrolifere. In tal caso l'indagato "eccellente" è il Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe De Giorgi: i pm lavorano sulle accuse di associazione per delinquere e traffico di influenze.




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