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venerdì, 28 aprile 2017

"Gemelli attento a emendamenti sul settore energetico"


POTENZA - Gianluca Gemelli - compagno dell'ex Ministro Federica Guidi e indagato anche nel filone siciliano dell'inchiesta sul petrolio che parte dalla Basilicata - "si mostra particolarmente attento agli emendamenti che interessano comunque il settore energetico", secondo il gip di Potenza, citando in diverse conversazioni anche "mire" in Sicilia e in Sardegna.

È quanto emerge dalle ordinanze dell'inchiesta della Procura di Potenza. Questo potrebbe rappresentare il punto di partenza del filone "siciliano" delle indagini dei magistrati lucani, che però mantengono il massimo riserbo sull'intera vicenda, oggetto di segreto istruttorio.

Gemelli il 2 dicembre 2014 parla con un consulente della Camera di Commercio di Roma, Nicola Colicchi (anch'egli indagato nel filone siciliano) pure di un emendamento presentato dal deputato siciliano Ignazio Abrignani (Ala), chiedendo se si trattasse di un emendamento che poteva interessargli: "No - dice Colicchi - di quell'emendamento non ce ne frega nulla... ma è una marchetta, evidentemente per qualche impianto che interessa a lui" riferendosi al deputato, e proseguendo la conversazione precisa "diciamo... ai grossi non serve a nulla".

Il 18 dicembre 2014, parlando con un'altra persona (nell'ordinanza è identificata con il cognome Lantieri), Gemelli "si sofferma su alcune compagnie (Lukoil ed Esso, fra le altre)" in relazione "all'avvenuto commissariamento di Confindustria Siracusa", precisa il gip di Potenza. Il compagno dell'ex Ministro, quindi, prosegue annunciando che "da gennaio cominciamo pure su Saipem... tramite Confindustria ci arrivo, mi segui? C'arrivo pure abbastanza bene. Quindi vediamo come farlo e... facciamo una passeggiata in Sardegna, ci stiamo un paio di giorni, facciamo le presentazioni, bordelli... e quello che dobbiamo fare facciamo".




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