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martedì, 28 marzo 2017

Pubblicato: 31/03/2016

Lite in auto, carabiniere uccide padre

Girolamo De Santo, maresciallo in servizio a Catania, ha sparato a bruciapelo al genitore nel Salernitano

SALERNO -Un maresciallo dei carabinieri in servizio a Catania, Girolamo, ("Gerry") De Santo, 43 anni, ha ucciso questa notte il padre, Federico, 73 anni, nel corso di una lite avvenuta in auto, nei pressi del casello autostradale di Mercato San Severino (Salerno). Poco dopo la mezzanotte, la centrale operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno ha ricevuto una telefonata che segnalava la presenza di una "Lancia Lybra" incidentata, ferma sulla carreggiata nord dell' autostrada A/30, poco distante dal casello, con un uomo riverso sul sedile al suo interno.

I militari giunti sul luogo hanno trovato il cadavere del 73 enne, che viveva a Carinola (Caserta),con una ferita d'arma da fuoco sul lato destro del collo. Nella vettura sono stati trovati la fondina della pistola di ordinanza dell'ispettore, la tessera personale di riconoscimento, un bossolo calibro 9x19 parabellum, oltre ad effetti personali ed indumenti del militare. Le indagini coordinate dalla Procura Repubblica Nocera Inferiore ed eseguite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del maresciallo de Santo che, dopo il delitto, ha cercato di allontanarsi con l'autostop, senza riuscirvi, tanto da decidere di scappare a piedi attraverso le campagne. I due stavano tornando da Messina dove il padre era andato a prendere il figlio per portarlo a casa.

Il padre era alla guida dell' auto e procedeva sulla corsia di sorpasso a velocità molto ridotta. Il figlio gli ha esploso un colpo di pistola a bruciapelo, facendo sbandare l'auto contro il guard-rail. Il fuggitivo è stato rintracciato intorno alle due di notte, in stato confusionale e disarmato, nei pressi di un bar a Roccapiemonte (Salerno). Ai colleghi De Santo ha spontaneamente raccontato di aver ucciso il padre, per motivi non meglio definiti, e di essersi disfatto della pistola lungo la fuga.

Arrestato, è stato condotto, in stato di forte choc, nella Sezione detenuti dell'ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno", a disposizione dell'Autorità giudiziaria. La salma del padre, invece, è stata trasportata all'ospedale di Nocera Inferiore. Sconcerto nella comunità del paese di origine della famiglia De Santo, molto conosciuta e stimata da tutti. La vittima era stata per molti anni dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Statale "Campo Falerno" a Carinola (Caserta).

Il figlio, invece, viveva a Catania con la moglie ed una figlia adottiva. "Il preside - racconta il sindaco di Carinola, Luigi De Risi - era un mio carissimo amico. Tutta la città e costernata dalla tragedia, che ha colpito tutti noi. Nessuno si sarebbe mai aspettato che Gerry avesse potuto compiere un gesto del genere".




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