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giovedì, 25 agosto 2016

Pubblicato: 25/03/2016

Renzi a Lampedusa: "Sia zona franca"

Il premier nell'isola per una riunione operativa sul possibile intensificarsi dei flussi di migranti. L'immancabile tweet: "E' una comunità bellissima"

ROMA - Matteo Renzi oggi a Lampedusa. Il presidente del Consiglio è giunto sull'isola nel primo pomeriggio. Ad accoglierlo, il sindaco Giusi Nicolini. Il premier è accompagnato dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio.

Il presidente del Consiglio vola sull'isola per una riunione operativa, per prepararsi al meglio a fronteggiare il possibile intensificarsi degli sbarchi dalla Libia. Ma la visita assume anche un forte valore simbolico, a tre giorni dal doppio attacco terroristico a Bruxelles.

Lampedusa "deve essere un luogo vivo e vissuto. Non è la periferia dell'Italia. Per noi l'isola è così centrale che oggi siamo qui. Servono risposte concrete" ha detto il premier nel corso dell'incontro con il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini. "Quando siamo andati a Tunisi ci hanno detto: siamo più vicini noi all'Italia che Lampedusa", ricorda Renzi.

"Ringrazio oggi, 25 marzo, il sindaco e tutte le donne e uomini di Lampedusa. Il 25 marzo è il compleanno dell'Europa, la firma istitutiva dei trattati della Comunità europea è stata fatta il 25 marzo '57 a Roma. E oggi noi siamo nel centro, nel cuore dell'Europa. Forse non è un cuore geografico, ma più spirituale. Ma è il punto in cui tutti i cittadini europei hanno mostrato a tutti gli altri quello che va fatto con grandi valori umanitari". 

"Da Lampedusa arrivi un messaggio all'Europa: questa non è periferia, lontana dagli occhi dell'Europa ma un luogo di bellezza che ha permesso di salvare migliaia di vite. Guai a pensare che di fronte alle grandi emergenze del nostro tempo si possa far finta di niente o essere superficiali. I lampedusani ci hanno insegnato a restare umani. Compito dell'Europa è tenere insieme la nostra identità con i nostri valori".

"C'è una richiesta storica di zona franca che sarebbe molto opportuno da parte dell'Europa concedere. Perché praticamente è una restituzione - continua il premier prima di visitare la spiaggia dei Conigli - Siamo qui oggi che non c'è un'emergenza perché Lampedusa è anche e soprattutto un'isola bellissima. Ci sono qui i protagonisti di Fuocammare. Lampedusa è un'esperienza di valori ma anche molto bella per i turisti".

"È giusto raccontare Lampedusa come un luogo bellissimo. Dall'estero - sottolinea Renzi - è difficile arrivarci e Lampedusa suona come una realtà in difficoltà ma è uno dei luoghi dove il mare è più bello. È dovere civile ricordarlo. Perché il turismo è anche occasione economica per gli abitanti dell'isola". E infine una battuta: "La serie B sta lavorando con il comune per creare un bel campo da calcio che ieri è stato ufficialmente concesso dalla regione Sicilia. Così poi facciamo Lampedusa contro le squadre della serie B e io faccio l'arbitro perché non so giocare". Di ritorno l'immancabile tweet:  "Lampedusa, cuore d'Europa. Ho scelto di passare qui questo venerdì speciale, accolto da Giusi Nicolini e da una comunità bellissima". 


Quella di oggi è la sua prima visita a Lampedusa da presidente del Consiglio: andò sull'isola non appena eletto segretario Pd. Ad accoglierlo il sindaco Nicolini, che non si stanca di bollare come "una sciocchezza" l'idea che i barconi siano il mezzo attraverso cui i terroristi arrivano in Europa.

La visita del premier Matteo Renzi è "un gesto di grande attenzione" verso la comunità di Lampedusa che rappresenta in Europa "un esempio di coraggio e straordinaria fatica nell'accoglienza che per anni ha fatto da sola" spiega il sindaco Nicolini.

"Se si organizza bene il soccorso e la prima accoglienza si può vivere bene qui ma quello che ci serve è ridurre la distanza dall'Europa per quello che può essere il riscatto dalla frontiera. Apprezziamo il ruolo che il nostro governo sta avendo nella gestione della crisi nel Mediterraneo e in Libia perché questo chiede Lampedusa. Chiediamo al governo di continuare a starci vicini, sostenere con gesti concreti l'economia dell'isola" e a Bruxelles "chiediamo un riscatto dalla frontiera".




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