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domenica, 19 febbraio 2017

Medici di famiglia on line con il “Garibaldi”

Nuccio Sciacca / 
Assistenza al paziente oncologico d’avanguardia con interattivitŕ in tempo reale con lo specialista

Ordine dei medici e ospedale Garibaldi insieme per un maggiore coinvolgimento dei medici di famiglia nel progetto di assistenza ai pazienti oncologici. A meno di un anno, infatti, dall’istituzione nel presidio “Garibaldi Nesima” del Centro di accoglienza Oncologica (Cao) di cui è responsabile Francesco Santocono, le due istituzioni si sono confrontate nell’aula Dusmet del “Garibaldi Centro” per analizzare i dati e migliorare ancora il servizio.

Per l’Ordine dei medici erano presenti il presidente Massimo Buscema, il vice presidente Antonio Biondi, il segretario Gianluca Albanese, i consiglieri Nino Rizzo, Nello Ferlito, Emanuele Cosentino, Antonio Grasso e Roberto Fiaccavento e il revisore Giuseppe Camilleri, per il Garibaldi il direttore generale Giorgio Santonocito, il direttore sanitario Annarita Mattaliano e quello di presidio Graziella Manciagli, il direttore del reparto oncologico Roberto Bordonaro e il referente infermieristico Stellario Chiovè.

“Ad oggi la metà dei 1.800 pazienti che sono stati accolti dal Cao provenivano dai nostri ambulatori ospedalieri – ha spiegato Santonocito – un quarto vi è arrivato in maniera autonoma e solo il 12% vi è stato indirizzato dal proprio medico di famiglia”. Ecco quindi individuata la figura su cui puntare affinchè molti più pazienti afferiscano al Cao.

“L’Ordine oggi non si è presentato a questa importante verifica solo con i propri rappresentanti ma ha voluto dare dimostrazione di come possa esso stesso farsi forza trainante e soprattutto di informazione nei confronti dei medici di famiglia”, ha aggiunto Buscema accompagnato da un centinaio di medici di medicina generale che operano a Catania e provincia. Gli stessi si sono subito dimostrati molto interessati al progetto, specie per quanto riguarda l’interattività con gli specialisti oncologi dell’ospedale attraverso il sito internet del “Garibaldi”.

Uno dietro l’altro sono intervenuti per chiedere che sia predisposta la possibilità anche di prenotare direttamente dal proprio studio la visita specialistica, che ci sia una priorità per le liste d’attesa dettata dall’urgenza che, hanno detto, “troppo spesso il Centro unico di prenotazione non riconosce”, che si abbia contezza in tempo reale dell’andamento delle cure prestate in ospedale al paziente oncologico “perché dopo il ciclo di chemioterapia il paziente che sta male chiama il proprio medico di famiglia e questo deve sapere che farmaci ha preso”.

Positiva la valutazione di come attualmente si può interagire: il medico di famiglia deve registrarsi sul sito con i propri dati, scegliere lo specialista a cui rivolgersi e porre, infine, alla sua attenzione il caso oncologico allegando esami diagnostici, referti e cartelle cliniche di precedenti ricoveri. Dal sito del Garibaldi arriva poi senza lunghe attese la risposta dello specialista.

Ma le richieste e le proposte per una interazione in rete ancora più proficua tra medico di famiglia ed oncologo sono state tante e tali da indurre, già al termine dell’incontro, Buscema e Santonocito ad istituire immediatamente una commissione mista ordine/ospedale con il preciso compito innanzitutto di far arrivare agli oltre mille medici di famiglia della provincia l’informazione dell’importante opportunità di dare pronta assistenza al malato oncologico e poi di recepire le necessità informatiche del medico di base adattando ad esse i servizi in rete degli ambulatori e dei reparti ospedalieri di oncologia.                                                                                

Nella foto: da sn Buscema, Santonocito e Mattaliano

 






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