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venerdì, 23 giugno 2017

Gli europarlamentari siciliani: "Stiamo bene, ma questa è guerra" - di L. Ciliberti

L.Cil. / 
Attentati a Bruxelles. Le testimonianze dei parlamentari siciliani. Pogliese (Fi): "C'è paura e apprensione". Giuffrida (Pd): "Orrore e terrore". La Via (Ncd): "Un minuto di silenzio per le vittime". VIDEO Corrao (M5s): "Stiamo facendo la conta dei nostri"

A Bruxelles le testimonianze degli europarlamentari siciliani. Al telefono Salvo Pogliese (Fi-Ppe) è costretto a restare barricato all'interno del Parlamento. "Sono arrivato a Bruxelles ieri sera e stamattina alle 8.15 ero già al lavoro con la commissione Libe. I primi voli di oggi dall'Italia non sarebbero arrivati prima delle 10. Ero già dentro il palazzo quando è giunta la notizia degli attacchi e delle esplosioni. Grazie a Dio sto bene, qui la situazione è pesante, c'è paura e apprensione tra la gente, anche tra i miei colleghi parlamentari c'è tensione e paura, perchè oggettivamente l'istituzione europea è un obiettivo sensibile. Dopo gli attentati di Parigi i livelli di sicurezza sono stati innalzati, ma il pericolo resta".

Pogliese rivolge un pensiero "ai familiari delle vittime come tutti i siciliani" ma parla di un "nuovo attacco all'Europa".

"E' chiaro che siamo in guerra". "Non possiamo e non dobbiamo cedere davanti alla minaccia dei terroristi. Di certo il terrorismo non si combatte con soluzioni  ‘renziane’ come taggare i terroristi sui social o controllare le playstation…".

"E' appena giunta una comunicazione dal parlamento che ci invita a restare tutti dentro il palazzo - conclude - adesso non sappiamo come muoverci, immagino che il mio volo di ritorno da Bruxelles sarà cancellato. Impossibile muoversi in treno verso gli aeroporti più vicini, non ci resta che affittare delle auto per allontanarci quanto prima e poter tornare a casa".

Contattata, l'europarlamentare catanese Michela Giuffrida (Pd-S&d) aveva una voce particolarmente scossa, sin dal mattino è stata al telefono per sincerarsi che tutti i suoi collaboratori stessero bene e non fossero stati coinvolti nelle esplosioni. Poi poche parole, le stesse affidate prima a Twitter e poi a una nota: "Orrore e terrore... Consapevolezza che nulla è e potrà essere come prima. Dolore, rabbia, sgomento. Vedere le immagini che arrivano dall'aeroporto, dalla sala partenze attraversata centinaia di volte, dalla metro che è a soli 200 metri dal Parlamento europeo e dalla sede della Commissione, fa venire i brividi. La città è paralizzata, il cuore delle Istituzioni europee sotto assedio. Spero, prego, che il bilancio delle vittime non salga. Solo per caso oggi non ero in quell'aeroporto".

"E' guerra e dobbiamo combattere - conclude l'europarlamentare - Le Istituzioni sono sempre più nel mirino di chi vuole distruggerci, vuole distruggere l'Europa, la democrazia, la libertà e la nostra stessa civiltà. Dobbiamo combattere e, soprattutto, stare uniti. Continueremo, continuerò, col nostro lavoro. E' questo quello che vogliono, impaurirci e dividerci. Non glielo consentiremo anche nel rispetto e nella memoria delle vittime di oggi e di quelle dei mesi scorsi".

Ignazio Corrao del Movimento 5 Stelle ci ha inviato un video da Bruxelles GUARDA IL VIDEO

Poco prima l'europarlamentare pentastellato scriveva su Facebook: "Sto ricevendo decine e decine di vostri messaggi in cui mi chiedete se stiamo bene. Questa mattina a Bruxelles ci sono stati degli attentati, sia all'aeroporto di Zaventem che nelle metropolitane di Maelbeek e Schuman (accanto alle istituzioni europee)".

"L'allerta è massima e non si capisce se ce ne saranno altri. Si teme di si. Sento sirene a tutto volume e un clima infernale. Mi sono bloccato dentro casa, abito nella zona delle istituzioni che al momento è sotto assedio. La città è chiaramente sotto attacco terroristico coordinato e il clima che si respira è folle e surreale - continua -  La cultura della morte di esseri che non possono essere definiti umani non può avere la meglio sulla cultura della vita. Abbiamo paura? Si, chi non ne avrebbe? Andiamo e veniamo da quell'aeroporto e da quelle stazioni di metro, sono fortunato a poter scrivere".

"Lasciando da parte qualsiasi ragionamento che può essere fatto sulle cause e sulle azioni da fare e non fare, vi assicuro che trovarsi in una città in cui scoppiano le bombe non è una sensazione piacevole. Stiamo facendo la conta della nostra delegazione e tutti gli assistenti e collaboratori del gruppo. Sembra che stiano tutti bene. Enorme tristezza e la mia vicinanza alle famiglie delle vittime".

Giovanni La Via (Ncd-Ppe) affida le sue riflessioni a una nota stampa. "Sono ore di angoscia e di dolore. Quello che è successo oggi colpisce tutti noi, e a chiunque di noi sarebbe potuto a capitare. Questione di una manciata di ore - scrive - Io sono arrivato ieri mattina, e sarei dovuto ripartire stasera. Ma stamattina, nonostante tutto, abbiamo rispettato l'agenda dei lavori. Le commissione Envi si è riunita per dei voti importanti, come previsto: noi continuiamo a lavorare. E’ questo il nostro “no” al terrorismo. Non ci faremo fermare, e lo dimostriamo svolgendo il nostro dovere e rispettando gli impegni".

"Abbiamo voluto aprire i lavori con un minuto di silenzio, un pensiero alle vittime e ai familiari intorno a cui ci stringiamo per manifestare il nostro cordoglio. Questo è un attacco diretto all'Europa e alle sue istituzioni - cocnclude -  Oggi Bruxelles è una città sotto assedio, blindata, colpita al cuore. Oggi è un giorno molto triste. E la nostra risposta sarà ancora più forte. È arrivato il momento di mostrare i muscoli contro chi vuole seminare terrore, più di prima. Noi andiamo avanti per tutti i cittadini europei".


Twitter: @LucaCiliberti




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