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martedì, 26 luglio 2016

"Con Sigonella la Sicilia è bersaglio"

Crisi libica. Il vicepresidente della Camera, Di Maio: "Renzi ha messo a disposizione la base per i bombardamenti con i droni". Il tecnico sequestrato rientra a Piazza Armerina: "La morte dei colleghi è atroce"

FIRENZE - "Noi siamo già complici di quello che sta avvenendo in Libia, perché il governo Renzi ha messo a disposizione Sigonella per i bombardamenti con i droni. In questo modo ha reso Sigonella e la Sicilia un bersaglio, ha reso un bersaglio la nostra gente. E questo è imperdonabile". Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio ha risposto così ai giornalisti che lo hanno interpellato sulla crisi libica, a margine di un iniziativa del M5s per il microcredito a Firenze.

"Noi non vogliamo più che si sganci una sola bomba - ha aggiunto -, gli unici che possono riappropriarsi della Libia sono i libici, se si sentono tali. Se si sentono tre popoli differenti si riapproprino dei loro territori e caccino fuori con i loro eserciti e la loro polizia quelli che sono i terroristi".




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