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giovedì, 27 aprile 2017

Pubblicato: 25/02/2016

"Salviamo Riscossione Sicilia"

Crocetta: "Dopo i tentativi di privatizzare Sicilia e-servizi, sarebbe un segnale terribile privare la Regione del suo servizio di riscossione dei tributi"

PALERMO - "Non considero aspetti secondari le questioni che riguardano Sicilia e-Servizi e Riscossione Sicilia. Occorre verificare se esista veramente una maggioranza per governare all'insegna della trasparenza e senza cedere alle lobbies".

Il governatore Rosario Crocetta interviene duramente dopo l'approvazione all'Ars della norma in finanziaria, che il governo voleva sopprimere, che toglie il monopolio informatico a Sicilia e-servizi apprendo agli affidamenti ai privati e a proposito degli emendamenti ancora in discussione che prevedono la liquidazione di Riscossione Sicilia col passaggio delle quote e del personale a Equitalia.

"Rinnovo l'appello per salvare Riscossione Sicilia. Dopo i tentativi di privatizzare Sicilia e-servizi, sarebbe un segnale terribile privare la Regione del suo servizio di riscossione dei tributi e sarebbe la vittoria delle lobbies".

"Potersi avvalere dei privati per i servizi informatici non significa che lo faremo. Al di là della norma approvata in finanziaria, col governo contrario perché voleva sopprimerla, l'amministrazione regionale farà una precisa direttiva, su delibera di giunta, per sostenere la gestione pubblica di Sicilia e-Servizi", ha aggiunto Crocetta.

Il governatore conferma la sua fiducia personale "e quella dell'intero governo al management di Sicilia e-Servizi che ha fatto un grande lavoro di spending review".
"Nessuno può pensare che attraverso una norma si possano favorire lobbies e interessi privati - aggiunge Crocetta - La norma approvata non sopprime, per essere chiari, Sicilia e-Servizi, perché questa società è considerata strategica dalla Regione il cui obiettivo è valorizzarla".




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