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martedì, 27 giugno 2017

Pubblicato: 25/02/2016

Milazzo, truffa per lavori al castello

Attraverso false fatture, cinque legali rappresentanti di tre imprese avrebbero incassato illecitamente un milione e mezzo di euro di fondi europei

MESSINA - Militari della Guardia di Finanza di Milazzo, nell'ambito di indagini sul costo del restauro del castello e delle sue mura fortificate, ha denunciato cinque persone alla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto per truffa allo Stato, emissione di fatture per operazioni inesistenti e occultamento di scritture contabili. Al centro dell'inchiesta presunte false fatture per 1,5 milioni di euro.

I lavori, realizzati da un'azienda romana facente parte del Consorzio Stabile Aedars Scarl, sono stati finanziati con 11 milioni di euro erogati nell'ambito del programma operativo regionale Fesr Sicilia 2007-2013.

Secondo l'accusa i legali rappresentanti di tre imprese, due con sede a Roma e una a Brolo (Me), avrebbero emesso fatture per operazioni inesistenti, per un importo pari a oltre 1,5 milioni di euro, rendicontate poi dal Consorzio al Comune di Milazzo, che ha attivato le procedure per il pagamento. In alcuni casi risultavano contabilizzati costi non inerenti l'appalto.

Relazioni sulle indagini sono state avviate alle autorità competenti alla gestione del finanziamento per avviare le procedure di recupero degli importi che, ritiene la Guardia di Finanza, sarebbero stati percepiti indebitamente.




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