Facebook | Twitter | Mobile | RSS | Scrivi alla redazione
mercoledì, 28 settembre 2016

Sicilia e-Servizi perde il monopolio. Ingroia: "Ora è speculazione selvaggia"

Norma approvata all'Ars: per i servizi informatici la Regione potrà rivolgersi anche a imprese private. Ingroia: "Vincono le lobbies"

PALERMO - Per i servizi informatici, la Regione "può non avvalersi" di Sicilia e-Servizi, società in house, e dunque affidare la gestione a imprese private. Lo prevede una norma della finanziaria (articolo 30), approvata dall'Ars, che modifica quanto previsto dalla legge 6 del 3 maggio del 2001, che all'articolo 78 vincolava l'amministrazione regionale ad avvalersi della Spa pubblica.

Il governo su impulso del governatore Rosario Crocetta avrebbe voluto sopprimere il comma della norma, approvata in commissione Bilancio dell'Ars su proposta del deputato renziano del Pd Luca Sammartino, ma è stato battuto in aula con voto segreto, con l'assessore all'Economia Alessandro Baccei che si è rimesso alla volontà dell'aula.

Inoltre la competenza sulla Spa passa dalla Funzione pubblica all'Economia. Solo per la fibra ottica quest'anno la Regione ha a disposizione 400 milioni di euro, 300 milioni nel 2017.

"Una babele totale: o c'è qualcosa che non funziona o il governo non ha una maggioranza. E' la conferma che i palazzi della politica sono lontani dagli interessi dei siciliani", dice l'amministratore unico di Sicilia E-Servizi Antonio Ingroia.

Per l'ex pm si tratta di "un passo indietro, perché smentisce la legge di riordino sulle partecipate e rappresenta un passo avanti verso la speculazione. Quella norma non c'entra nulla con la finanziaria modifica la legge istitutiva di Sicilia E-Servizi. Ieri ho lanciato un appello a governo e Parlamento per una scelta di campo: andare nella direzione della legalità e sviluppo con la nuova Sicilia E-servizi, che in questi due anni ha perseguito risparmi fino al 500% o aprire alla speculazione selvaggia del libero mercato in un momento in cui ci sono 400 milioni di euro di risorse Ue. Prendo atto che la maggioranza apre alla liberalizzazione selvaggia".

Ingroia ringrazia il presidente Crocetta "che ha provato a porre un argine a questa deriva con la presentazione di un emendamento, ma ritengo che questa non sia una sua sconfitta ma una vittoria delle lobbies affaristiche. L'assessore all'Economia Baccei, che contraddicendo la volontà del presidente della Regione ha lasciato libertà di voto sull'emendamento che di fatto chiude Sicilia E-Servizi, aveva stretti rapporti professionali con l'ex socio privato di Sicilia E-Servizi in una situazione di confitto di interessi clamorosa".




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.