Facebook | Twitter | Mobile | RSS | Scrivi alla redazione
martedì, 26 luglio 2016

Pubblicato: 23/02/2016

Ars, approvato il bilancio 2016

Previste spese per 12 miliardi e 746 milioni. Tutta la ripartizione delle somme

PALERMO - Dopo la débâcle col governo sotto su ben sei emendamenti, la maggioranza ha trovato l'accordo in un vertice a Palazzo dei Normanni e alla ripresa dei lavori parlamentari riesce ad approvare in modo agevole il bilancio di previsione e il pluriennale 2016-2018, manca solo il voto finale. A nulla è valso il ricorso al voto segreto da parte delle opposizioni, strategia che invece aveva pagato ieri, con la maggioranza andata in frantumi e l'aula rinviata a oggi.

Il bilancio prevede spese per 12 miliardi e 746 milioni; 'congelati' 500 milioni in parte a carico di comuni e precari, somma che dovrebbe arrivare dalla trattativa in corso a Roma tra Regione e Stato. Ai precari vanno 227,8 milioni, ai Comuni 522 milioni dei quali 340 destinati a spese ordinarie di funzionamento.

Per gli stipendi dei dipendenti e i pensionati regionali appostato miliardo e 338 milioni, per i forestali 145 milioni; 22,4 milioni a Orchestra sinfonica, Massimo più il il fondo da mettere a bando per le altre strutture minori; 20,3 mln per Stabile e Bellini di Catania, teatro di Messina e Biondo di Palermo.

Agli enti parco 4,9 milioni per i dipendenti e 13,9 per il funzionamento. Per i consorzi di bonifica stanziati 10 milioni (destinati ai circa mille precari), 30 mln agli ex Pip di 'Emergenza Palermo', 2,9 mln all’Arpa, all’Esa 12,9 mln e al Ciapi 2,3 mln. Per scuole e università 44,2 milioni, 35 mln per le comunità alloggio.

Subito dopo, è cominciato l'esame della finanziaria con l'approvazione delle prime norme, tra le quali quella, inserita in finanziaria dal deputato Giuseppe Milazzo (Forza Italia), che obbliga i comuni che hanno approvato o approveranno le zone a traffico limitato (Ztl) a varare un regolamento prevendendo agevolazioni: accantonati gli articoli dal 5 all'8, che riguardano i comuni.

Il governo, tuttavia, fa sapere di avere trovato le risorse per finanziare gli enti locali. "Abbiamo lavorato senza clamore per trovare una soluzione sostenibile", dicono il presidente della Regione, Rosario Crocetta e gli assessori all’Economia e alle Autonomie Locali, Alessandro Baccei e Luisa Lantieri, che hanno ha formulato una riscrittura tecnica dell’articolo 8.

"Anche quest’anno il governo - assicurano - garantirà comunque il finanziamento delle spese di investimento in misura pari a quello trasferito nel 2015, e cioè 115 milioni di euro per i Comuni e 30 milioni di euro per le ex province, nonostante l’impossibilità di contrarre un nuovo mutuo con Cassa Depositi e Prestiti per le note problematiche connesse al risanamento del bilancio regionale. I 145 milioni di euro complessivi, a valere sui fondi Pac, sono da utilizzare quali spese di investimento per opere infrastrutturali da realizzare nel corso del 2016". Rassicurazioni che al momento non convincono appieno i comuni.




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.