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sabato, 03 dicembre 2016

Pubblicato: 15/02/2016

Palermo, due new entry in giunta

Mini rimpasto. Gli assessori Marino al Verde e Rizzo all'Innovazione prendono il posto di Lapiana e Raimondo. Il sindaco Orlando: "Una scelta politica"

PALERMO - Terzo cambio nella giunta comunale di Palermo, guidata dal sindaco Leoluca Orlando. Lasciano Cesare Lapiana (con delega a Ambiente e sport) e Francesco Maria Raimondo (cura del verde e diritti degli animali). Al loro posto entrano l'attuale presidente della Rap Sergio Marino, che lascia la guida dalla società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in città e il docente di Fisica Tecnica Ambientale nella facoltà di Ingegneria di Palermo, Gianfranco Rizzo. Ad annunciarlo è stato Orlando durante la conferenza stampa convocata a Palazzo delle Aquile con la giunta comunale e il presidente del consiglio comunale Totò Orlando.

Marino si occuperà di Ambiente, verde, dei diritti degli animali, Rizzo, invece, avrà la delega all'Innovazione, comunicazione energia, fondi europei e sport. L'ex vicesindaco Cesare Lapiana in giunta da maggio 2012, quando Orlando vinse le amministrative al ballottaggio con quasi il 70% delle preferenze contro Fabrizio Ferrandelli (Pd) lascia dopo quasi quattro anni, mentre il botanico Francesco Maria Raimondo ha fatto ingresso nella giunta comunale a maggio del 2014. Entrambi hanno scelto di rimettere le rispettive deleghe.

I nuovi assessori si occuperanno anche delle aziende partecipate del Comune, Marino avrà competenza anche su Reset Rap e Palermo Ambiente Rizzo, invece, di Sispi e Amg Energia. Da attuale presidente della Rap, Marino, ha annunciato le proprie dimissioni. A guidare la partecipata sarà l'architetto Roberto Dolce.

"È una scelta politica che ho fatto. Siamo in un momento importante della città per fare meglio e la rimodulazione delle deleghe serve anche a fare meglio", ha detto Orlando. Sulla delega affidata al presidente della Rap Sergio Marino Orlando ha detto: "Confermo l'apprezzamento per il presidente della Rap come quello per gli altri presidenti delle aziende. È un apprezzamento che nasce anche dal fatto che io sono responsabile delle scelte che faccio perché non ho nessun partito dietro".

Poi Orlando ha aggiunto: "Se sbaglio sbaglio io, ma ho il vantaggio che se sbaglio posso correggermi". E parlando del ruolo a sostegno dell'amministrazione dei due ex assessori Lapiana e Raimondo ha detto: "Continueranno a lavorare da cittadini a supporto della città". Orlando parlando di alcuni punti del suo programma elettorale ha detto "quando mi sono candidato ho detto che il parco della Favorita deve diventare il nuovo teatro Massimo di Palermo; adesso credo che anche con l'accorpamento di queste deleghe è possibile immaginare che sarà effettivamente il nuovo Teatro Massimo. Non voglio dimenticare il parco Cassarà, che è stato sequestrato dall'autorità giudiziaria, e che intendiamo riaprire almeno parzialmente. Questo è l'impegno che adesso sarà a carico del nuovo assessore al Verde e all'Ambiente".

RIZZO ALL'INNOVAZIONE. "Entro in punta di piedi in questo consesso, accetto questo incarico, il clima che ho visto in giunta lascia ben sperare", ha detto il neo assessore Rizzo. "Lavoriamo sulle spalle di chi ci ha preceduto - ha aggiunto -, un anno e mezzo non è tanto ma si può fare molto. Rifuggo dalla politica degli annunci. Non faccio promesse, tranne una sola; la mia promessa è lavorare"

MARINO AL VERDE. "Dietro le mie scelte finora, c'è sempre stato il sindaco, ma anche l'assessore all'Ambiente, e per questo lo ringrazio. La delega che mi è stata concessa mi consentirà di seguire quanto fatto finora", ha dichiarato il neo assessore al Verde Sergio Marino, che lascia l'incarico di presidenza della Rap, la società partecipata che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti a Palermo.

GLI EX RAIMONDO E LAPIANA. "Ho percepito la mia insufficienza a poter stare dietro a una serie di problematiche del settore che mi è stato affidato; la vicenda dei diritti degli animali mi ha creato qualche disagio e ho chiesto al sindaco di disimpegnarmi", ha dichiarato l'ex assessore al Verde Francesco Maria Raimondo. A lasciare anche l'ex vicesindaco Cesare Lapiana, che ai cronisti ha motivato la scelta dicendo: "Ogni cosa ha un inizio e una fine".

"Qualche mese fa avevo detto al sindaco di considerare, passata la fese d'emergenza di considerare la mia presenza finita - ha aggiunto - Ho lavorato quattro anni con tredici colleghi eccezionali, ho lavorato con presidenti di aziende partecipate che hanno capito benissimo la logica della cabina di regia. Dopo due anni queste aziende comunali sono in pareggio; sono stati salvati 4.700 posti di lavoro considerando anche lavoratori di Aps, siamo riusciti a fare sport". "Posso lavorare per la città e il nuovo sindaco se sono libero dalla burocrazia", ha concluso.




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