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mercoledì, 07 dicembre 2016

Un test universale per scoprire il tumore

Nuccio Sciacca / 
Servirà nella fase molto precoce, quando sono maggiori le chance di successo dei trattamenti

Il tumore, anzi tutti i tumori, hanno una sorta di marchio di fabbrica. Lo hanno scoperto i ricercatori dei National Institutes of Health americani che lo hanno evidenziato nel Dna di cinque tipi diversi di tumore. Il ‘segno’ patognomonico del tumore sarebbe una ‘metilazione’, cioè una modifica chimica alla quale può andare soggetto il Dna, che modula l’espressione dei geni, un po’ come avviene con i regolatori d’intensità (i cosiddetti ‘dimmer’) degli interruttori.

Più il Dna è metilato (zone di ipermetilazione), come si verifica in alcune zone di Dna tumorale, più si riduce l’attività di un gene. Partendo da questa scoperta, i ricercatori americani sperano di mettere a punto un esame del sangue in grado di rivelare la presenza di una serie di tumori in fase precoce di sviluppo, quando cioè le terapie hanno più chance di successo.

Per verificare l’esistenza di un legame tra l’aumentata metilazione e il cancro, i ricercatori hanno sviluppato un programma computerizzato in grado di trovare i marchi di metilazione nel Dna di persone affette da un tumore o no. E il computer è stato infallibile nel rintracciare il Dna ipermetilato e quindi nell’individuare i portatori di tumore.

Dato che i tumori molto spesso rilasciano il loro Dna in circolo, gli scienziati hanno calcolato la percentuale di Dna tumorale circolante che potrebbe essere riscontrato nel sangue. I prossimi passi consisteranno nello screenare campioni di sangue prelevati a pazienti con tumori della vescica, colon, mammella, pancreas e prostata per determinare l’accuratezza della loro individuazione, in presenza di bassi livelli di Dna circolante.

Il Dna tumorale in un soggetto portatore di tumore normalmente costituisce l’1-10% di tutto il Dna in circolo. I ricercatori americani hanno evidenziato che quando il livello del Dna circolante è il 10% del totale, l’individuazione del ‘marchio’ di metilazione è molto buona e dunque dovrebbe essere adeguata per individuare non solo i tumori in fase avanzata, ma anche quelli in stadio intermedio e in stadio precoce, a seconda del tipo.






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