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venerdì, 23 giugno 2017

Botte e minacce alla moglie: 'Morirai'
Poi si nasconde sotto il letto

Scicli: denuncia il marito, un panettiere di 40 anni. La polizia lo va ad arrestare a casa e trova una pistola

SCICLI (RAGUSA) - Da anni a Scicli (Rg) malmenava la moglie, di 38 anni, che per questo motivo voleva separarsi, ma lui la minacciava di morte ripetendole ogni giorno "Tu morirai, io andrò in galera". La donna, sposata dal 2002 e con tre figli - di 11 e 6 anni e di 17 mesi - ha trovato la forza di denunciare le violenze e si è rivolta alla polizia, che ha arrestato il marito, un panettiere di 40 anni.

In casa teneva una pistola calibro 9 alterata e con la matricola cancellata e un coltello a scatto. Deve rispondere di detenzione di arma clandestina e possesso di oggetti atti a offendere.

La donna, accompagnata con i figli in un lungo sicuro, si è rivolta alla polizia dopo aver chiesto invano aiuto in paese. Durante l'incontro con gli agenti, ai quali ha raccontato le minacce continue e quotidiane e le aggressioni subite anche davanti ai figli, ha ricevuto numerose telefonate dal marito.

L'uomo aveva saputo che la moglie era negli uffici della squadra mobile e le chiedeva di non denunciarlo, ripetendo che voleva solamente stare con lei. Quando gli agenti sono andati nella sua abitazione hanno trovato l'uomo, che aveva capito di essere stato denunciato, nascosto sotto il letto. Agli agenti il panettiere ha detto che quello che aveva denunciato la moglie non era vero, che lui era una persona tranquilla e che non le avrebbe mai fatto del male.

Il coltello a scatto è stato trovato nel suo marsupio e ai poliziotti l'uomo ha detto di portarlo con sé per paura di essere aggredito. In casa, oltre alla pistola c'erano diversi proiettili, alcuni dei quali in grado di perforare anche la carrozzeria di un'auto.




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