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martedì, 26 luglio 2016

Cannabis utile contro cefalea ed emicrania

Nuccio Sciacca / 
Secondo una ricerca italiana con dosaggi controllati avrebbe effetti inaspettati anche su pazienti con Sla e Alzheimer

Presentata a Venezia una ricerca clinica condotta da Paolo Poli, che presiede la Società Italiana Ricerca Cannabis. L'osservazione ha preso in esame oltre mille pazienti seguiti a Pisa per un anno, considerando quadri patologici molto diversi.

Lo stesso Poli, fino allo scorso anno direttore della Terapia del Dolore all'Azienda ospedaliera di Pisa, ha spiegato come in poco meno di un caso su due il trattamento con cannabis è risultato utile per i pazienti affetti da fibromialgia, mentre quando si parla di cefalea ed emicrania il calo della sintomatologia algica si è rivelato ancora maggiore, da 9 a 4 per il 52 per cento dei pazienti su una scala da 1 a 10.

Ancora più significativi, a detta dello stesso Poli, sono i risultati ottenuti in pazienti con gravi patologie neurodegenerative. In particolare nei malati di Sla, di malattia di Alzheimer o in presenza di lesioni midollari si è registrato un incremento nella qualità di vita.

Infine, anche in patologie oncologiche si sono osservati effetti del trattamento sul dolore e sugli effetti indesiderati della chemioterapia, come nausea e vomito. Insomma: i dati cominciano ad accumularsi, ma lo stesso Poli ricorda che "non è un farmaco miracoloso, ma a dosaggi controllati e dopo la titolazione del paziente può dare tanti benefici a fronte di effetti collaterali pressoché inesistenti".

 






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