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sabato, 23 settembre 2017

Abusi sessuali su giovane migrante
fermato 23enne di Termini Imerese

Violentato un diciottenne del Gambia ospite del Cara di Mineo, era andato a trovare un connazionale nel paese palermitano. L'aggressore tradito dai social network

PALERMO - Avrebbe abusato sessualmente di un migrante del Gambia di 18 anni che aveva trovato rifugio nel nostro Paese dopo una traversata in mare. La polizia di Stato ha fermato un giovane 23enne di Termini Imerese con l'accusa di violenza sessuale nei confronti dell'immigrato.

Quest'ultimo era ospite al Cara di Mineo, dove aveva presentato una richiesta d'asilo e aveva ottenuto un permesso per andare a trovare un connazionale che si trova proprio a Termini Imerese. Arrivato alla stazione è stato avvicinato dal giovane che, utilizzando un traduttore nel cellulare della vittima, gli avrebbe proposto un rapporto sessuale. Il migrante si è rifiutato e a questo punto sarebbe scattata la violenza.

Il 18enne del Gambia, non senza difficoltà, è riuscito a fuggire e a chiedere aiuto a un automobilista che ha avvertito la polizia. Proprio attraverso il cellulare della vittima si è riusciti a risalire all'identità dell'italiano. Il presunto aggressore, infatti, aveva chiesto di utilizzare il telefonino per entrare sul suo profilo in un social network.

Sono scattate le ricerche e il presunto violentatore è stato localizzato nel centro del paese. Portato in commissariato è stato riconosciuto dalla sua vittima. La polizia scientifica ha trovato anche alcune tracce biologiche, nella sala d'attesa della stazione, che potrebbero confermare la tesi della violenza. Il provvedimento di fermo è stato convalidato dal gip di Termini Imerese che ha disposto la custodia cautelare in carcere.




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