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lunedì, 27 giugno 2016

Crocetta toglie autonomia al museo
scoppia la polemica nella "sua" Gela

Scontro tra l'amministrazione comunale e il governatore: le competenze saranno trasferite a Caltanissetta. Il sindaco Messinese: "Una decisione cieca"

GELA (CALTANISSETTA) - È scontro frontale tra l'amministrazione comunale di Gela e il presidente della Regione, Rosario Crocetta, gelese, che ha deciso di sottrarre alla sua città l'autonomia del museo e dell'area archeologica, nell'ambito del riordino degli assetti organizzativi dei dipartimenti regionali.

Le competenze verrebbero trasferite alla "odiata" Caltanissetta, dalla cui provincia Gela si è distaccata con un referendum e due delibere del consiglio comunale, per aderire alla città metropolitana di Catania.

Duro il commento dell'assessore comunale alla cultura, Francesco Salinitro. "I nostri beni non possono essere gestiti da una città che nulla ha a che spartire con la grandezza e l'unicità della storia gelese, ora neppure come ente territoriale di riferimento".

Per il sindaco di Gela, Domenico Messinese, quella del governo regionale è "una decisione cieca, nei confronti di una storia millenaria, che svela quanta poca considerazione sia data al nostro patrimonio archeologico".

Gela ora chiede a Caltanissetta la restituzione dei propri reperti archeologici "portati - scrive l'assessore, Salinitro - nel deserto del museo nisseno".

Nei giorni scorsi una "polemica di campanile" è esplosa per la possibile adesione dell'Eni al consorzio universitario di Caltanissetta, sponsorizzata dal governatore Crocetta. Il comitato per "Gela provincia" ha diffuso una nota denunciando le scelte di Eni che, a Gela, "chiude gli impianti e taglia posti di lavoro mentre porta soldi a Caltanissetta, lasciando ai gelesi inquinamento, malformazioni e morti".




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