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venerdì, 30 settembre 2016

Pubblicato: 16/01/2016

L'Italia della Guzzanti

“Come ne venimmo fuori”, il nuovo show Sabina Guzzanti il 22 gennaio al Golden di Palermo e il 23 al Metropolitan di Catania

Sabina Guzzanti torna nei teatri siciliani con uno spettacolo intrigante e coinvolgente. L’artista romana, a sei anni di distanza dalla precedente produzione, con un nuovo monologo satirico ‘Come ne venimmo fuori (proiezioni dal futuro)’, scritto e interpretato da lei stessa e affidato alla regia di Giorgio Gallione, con musiche di Paolo Silvestri, scenografia di Guido Fiorato e abito di scena di Minimal To, sarà in tournée fino ad aprile 2016.

Lo spettacolo sarà visibile anche a Palermo e Catania, grazie a un’iniziativa di Agave Spettacoli: Sabina Guzzanti sarà a Palermo il 22 gennaio 2016, al Teatro Golden alle ore: 21.00, mentre il giorno successivo il 23 gennaio 2016, arriverà a Catania al teatro Metropolitan (inizio ore 21:00), portando con sé il suo grande bagaglio culturale, mai banale. Ci sono ancora biglietti disponibili, con ticket a partire da 25 €. I circuiti di vendita sono: www.ctbox.it; www.circuitoboxofficesicilia.it; ticketon.it e www.tickettando.it. Per info è possibile telefonare allo 091.626.01.77 o al 393.94.50.020 o ancora inviare una mail all’indirizzo agavespettacoli@inwind.it. ‘Come ne venimmo fuori’ è prodotto da Secol Superbo e Sciocco produzioni, in collaborazione con Fondazione Toscana onlus.

Il tempo in cui si svolge lo spettacolo è immaginifico: un futuro finalmente armonico e civile, dove il denaro è tornato a essere semplicemente un mezzo e non più un fine. Un mondo fantastico, dove, perché non si perda la memoria e si scongiuri il pericolo di ripetersi, ogni anno si tiene un discorso celebrativo sulla fine del periodo storico, tristissimo e feroce, gli anni che vanno dal 1990 al 2041, che sarebbe il nostro tempo presente. La protagonista, SabnaQƒ2, affronta il discorso celebrativo analizzando le ragioni che avevano spinto gli uomini e le donne dell’epoca a cadere tanto in basso: frustrazione, ignoranza, miseria, compensate da ore e ore trascorse a litigare su facebook e a guardare programmi demenziali, incapaci di reagire alle innumerevoli angherie a cui venivano continuamente sottoposti.

Una ricerca storica accurata che esamina la televisione dell’epoca, i suoi leader, le convinzioni economiche e politiche, i passaggi storici nodali e che ci restituisce una imperdibile conferenza spettacolo sull’attualità politica e sociale, anche attraverso l’interpretazione di una galleria di personaggi contemporanei … consentendo agli spettatori di farsi belle risate, salutari e liberatorie! Nato da approfondite ricerche sul sistema economico post- capitalista o neoliberista su cui l’autrice sta lavorando già da qualche anno, lo spettacolo affronta questioni complesse e riflessioni importanti attraverso la comicità e la satira, mettendo il pubblico nella condizione di divertirsi e capire qualcosa in più.




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